Pagani. Centrodestra, quale futuro?

Centrodestra a Pagani, quale futuro?

Il solido gruppo che ha governato dal 2002 al 2007 accanto ad Alberico Gambino si è dissolto, scosso da bufere giudiziarie e terremoti interni.
Una parte di quella coalizione è oggi alla guida della città al fianco di Salvatore Bottone; un altro gruppo di ex amministratori siede tra i banchi della minoranza, anche se dopo l’uscita di scena dall’aula di Massimo D’Onofrio fa poco rumore sia dentro che fuori dall’emiciclo.

Ricostruire, questa la parola d’ordine che ripetono a mo’ di refrain gli esponenti di quella coalizione che un tempo unita ha governato la città.

Gambino, ex primo cittadino e consigliere regionale di FdI, forte delle sentenze di primo e secondo grado che hanno cancellato l’accusa più grave e infamante che pendeva sul suo capo, quella di aver avuto legami con la camorra, sarebbe già a lavoro per formare una squadra forte da schierare alle future amministrative.

Il candidato? Non si esclude che Gambino possa decidere di rimettersi in gioco per riconquistare la fascia tricolore. Ma circolano anche altre ipotesi. L’ex sindaco potrebbe puntare su qualche fedelissimo. Tra i possibili nomi quello di Anna Rosa Sessa, portavoce di Gambino che si era già candidata al Consiglio comunale alle scorse amministrative.

Sarebbe pronto a tentare la corsa anche l’ex assessore Raffaele Maria De Prisco. Ha, infine, da tempo manifestato il suo desiderio di ricandidarsi anche Massimo D’Onofrio. Alcuni di questi nomi, in particolare, quello di Gambino potrebbero contribuire a sfaldare l’attuale maggioranza.

La scadenza naturale del mandato di Bottone è lontano e il tempo per trovare una sintesi, a meno di colpi di scena, non manca.

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