Pagani. Dipendente aggredito. D’Onofrio: “Violenza va condannata, ma il funzionario spesso offende via social”

Dopo la denuncia di Alfredo Amendola, dipendente del Comune di Pagani, che ha segnalato via social di essere stato aggredito dal marito di una consigliera comunale, arriva la riflessione dell’esponente dii Fratelli d’Italia, Massimo D’Onofrio.

“La violenza va sempre condannata senza se e senza ma – scrive l’ex capogruppo di FdI in consiglio comunale -. Sarà mia cura approfondire i fatti e risalire alla verità. Vanno fatte però alcune riflessioni. Il funzionario in oggetto è stato candidato nelle liste che hanno eletto l’attuale sindaco. Durante e dopo le elezioni -prosegue -, il personaggio si è contraddistinto, in particolare sui social, per attività di denigrazione e in alcuni casi di calunnie verso rappresentanti delle opposizioni. Un pubblico ufficiale nell’esercizio del suo mandato di dipendente dovrebbe essere almeno imparziale. Non è legale un atteggiamento del genere. La calunnia e la denigrazione sono violenze verbali che andrebbero comunque condannate”.

Poi, D’Onofrio punta l’indice contro l’amministrazione. “Mai ho visto amministratori di questo ente condannare certe “frasi” del dipendente in oggetto, anzi, pare che lo stesso venga anche premiato e coccolato dai governanti.
È grave doppiamente che un dipendente piuttosto che fare il proprio dovere inciti all’odio e si distingua per provocazioni e accuse politiche. Ribadisco che condanno, laddove accertata, la presunta aggressione – conclude la nota – ma altresì stigmatizzo l’atteggiamento del funzionario. Più volte vittima di sue calunnie e offese per le quali non ho mai sentito una voce in mia difesa dai colleghi politici della maggioranza”.