Pagani. FdI: “La maggioranza non c’è. Il Re è nudo, Bottone si dimetta”

“Il sindaco Bottone non ha una maggioranza, si dimetta”: questa la richiesta che arriva dal gruppo consiliare di Fratelli d’Italia, dopo l’approvazione del bilancio in seconda convocazione.

“La seduta consiliare di ieri, dedicata all’approvazione del Bilancio di previsione, ha mostrato definitivamente che ‘il Re è nudo e nudi sono i suoi cortigiani della Città che Vogliamo e della parte aziendale del PD’ -si legge nella nota a firma del capogruppo Raffaelina Stoia -. Quando i due documenti di programmazione fondamentali per il governo del paese vengono approvati coscientemente in seconda convocazione e con un numero di voti inferiore a quello minimo della maggioranza dell’aula allora il significato politico/istituzionale è chiaro e netto: il Sindaco Bottone non ha più una maggioranza e si regge, ora, su due convertiti sulla Via di Damasco e sull’antico accordo occulto con la Città che Vogliamo e con la parte aziendale del PD”.

Nel mirino di FdI anche il presidente del Consiglio comunale, Antonio Donato e il Consigliere Giusy Fiore. “E’ stato a dir poco commovente aver dovuto assistere ieri, allorchè le presenze in aula incominciavano a preoccupare per l’imminente voto sul bilancio, all’agitazione del Presidente del Consiglio Comunale che pregava la consigliera Greco di abbandonare l’aula, al fitto dialogo tra il Sindaco Bottone ed il capogruppo PD Fiore cui seguiva il repentino abbandono dell’aula da parte di quest’ultima, alle concitate telefonate dei cortigiani del Sindaco tese a pregare il consigliere Iaquinandi di arrivare in aula per supportare la maggioranza”, prosegue la nota.

Infine, la richiesta di dimissioni. “Il Gruppo Consiliare FDI, che da sempre denuncia le connessioni politico/imprenditoriali/economiche che caratterizzano la ex maggioranza di governo del paese e che il ridicolo nuovo ayatollah bottoniano fa finta di non vedere in attesa che anche per lui si aprano le porte del tempio, ritiene che sia giunta l’ora di porre fine a quel connubio perverso consolidatosi a fine 2010 per impadronirsi della città e che già tanti danni ha creato alla nostra amata Pagani. A tale scopo -conclude Stoia- chiediamo le
dimissioni del Sindaco e la restituzione della parola agli elettori affinchè possano eleggere, in libera competizione non drogata da bugie e falsità, il nuovo governo del paese ed un sindaco vero che si dedichi anima e corpo, e a tempo pieno, al governo del paese”.

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