Pagani. Incarichi a parenti. FdI: “L’amministrazione non rispetta l’adesione ad Avviso Pubblico”

L’amministrazione Bottone ha aderito ad “Avviso Pubblico”, ma secondo Raffaelina Stoia, capogruppo FdI, non ne rispetta le regole e i valori.

Con una missiva inviata ieri ai referenti regionali e provinciali dell’associazione “Libera”, Fabio Giuliani e Anna Garofalo, e al presidente del consiglio comunale Antonio Donato, il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia punta l’attenzione su incarichi e nomine assegnati a parenti di assessori e consiglieri comunali. Azione che contrasta con i principi di “Avviso Pubblico”.

La presa di posizione del consigliere Stoia arriva pochi giorni dopo il Consiglio comunale dedicato al mercato ortofrutticolo, durante il quale Donato avrebbe fatto riferimento alla presenza del marito del consigliere di “Forza Italia” Maria Rosaria Esposito, nel collegio dei revisori dei conti.

FdI ha così deciso di puntare i riflettori sulle nomine effettuate dal Sindaco. “L’amministratore Unico della società in house del Comune (Pagani Servizi Srl) era, ed è, coinquilino di studio di un cugino della moglie del sindaco – si legge nella lettera -. Il Commissario Liquidatore del Consorzio Mercato Ortofrutticolo, Mirko Apa, è socio di un parente diretto del Sindaco Bottone. Gerardo Palladino, attuale assessore all’Ambiente della Giunta Bottone, è coniuge della Consigliera Comunale in carica Terracina”.

Sempre in giunta figura poi Carmela Pisani cognata del consigliere Bernardo Califano. Caso non segnalato nella lettera della Stoia.

E ancora: “In tema di gestione amministrativa ed operativa con riferimento alla Carta d’intenti approvata – scrive ancora l’esponente di FdI -: nessun finanziamento di progetti per attività di formazione nelle scuole o di sostegno alle politiche giovanili; nessuna promozione di “percorsi di formazione scolastica (tutti gli enti si devono impegnare, in base alle loro competenze, per l’attivazione di percorsi di educazione alla legalità, alla democrazia e alla solidarietà nelle scuole del proprio territorio; nessuna promozione di percorsi di formazione sul territorio (azioni rivolte ai
cittadini utili a far comprendere, ad informare); nessuna promozione di coordinamento tra amministrazioni e scuole per concrete iniziative contro la dispersione scolastica; nessun percorso di formazione per gli amministratori e i dipendenti pubblici (per questi percorsi, in particolare, attivare una solida collaborazione con “LIBERA,
Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” e le associazioni ad essa aderenti, valorizzando il patto di aiuto e sostegno reciproco tra enti territoriali e mondo dell’associazionismo, in un rapporto dialettico e costruttivo); frazionamento in lotti di lavori per determinare importi a base d’asta inferiori a
40.000,00 euro; affidamento diretto di incarichi tecnici e professionali”.

Infine, la richiesta: “Sottopongo detti fatti alle Vs competenti valutazioni al fine di acquisire il vostro giudizio, quali referenti impegnati nell’Associazione Libera e nell’Associazione Avviso Pubblico, sulla compatibilità tra tali comportamenti fattuali e l’adesione decisa e convinta ad AVVISO PUBBLICO. Con la certezza che le SS.LL. valuteranno approfonditamente quanto evidenziato, anche approfondendo le vicende indicate con il Presidente del Consiglio Comunale”.

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