Pagani. Politiche sociali. Barone: “Bottone si sveglia”

“Servizi sociali, Bottone si sveglia”, così Giuseppe Barone, presidente dell’Associazione Nazionale No Aids, dopo la conferenza stampa del primo cittadino.

“Apprendo con grande soddisfazione il tempestivo impegno assunto dal Sindaco Bottone rispetto alle tematiche dei servizi sociali di Pagani palesato nel corso della conferenza stampa del 7 agosto durante la quale è stata illustrata la programmazione sulle Politiche Sociali in città – si legge in una nota -. Ciò dimostra la consapevolezza da parte dell’Amministrazione Comunale dell’inefficienza dei servizi alla persona. Siamo lieti di essere stati da stimolo e che, solo dopo la conferenza stampa da me convocata con le minoranze e alla presenza del Presidente del Consiglio Comunale Donato, il Sindaco abbia deciso di convocare una “propria” conferenza stampa per presentare il programma dei servizi sociali che si intende attuare”.

E ancora: “Continua a mancare un soggetto che funga da interlocutore istituzionale stabile tra la Municipalità e le Associazioni. Pertanto chiedo al Sindaco di rendere operativa la Consulta della Solidarietà dallo scrivente invocata ormai dal 2015. Tale precarietà istituzionale è deleteria per tutti i soggetti che operano nel Terzo Settore. Con fatica portiamo avanti i nostri progetti sociali che trovano il totale diniego di questa Amministrazione. Ultimo il caso del progetto “ DIPENDE DA NOI” – conclude Barone – che prevede:

– l’attivazione di uno sportello presso il Centro Sociale di Pagani,quale punto di Ascolto, Orientamento e Raccordo con enti e istituzioni destinato ad un bacino di utenza composto da soggetti in condizioni di disagio, persone vicine al mondo delle droghe e dipendenze varie, persone affette da sieropositività in cerca di informazioni o anche solo un posto in cui essere ascoltati.
– la realizzazione di incontri informativi presso alcune scuole dell’Agro. Tali attività pensate per sensibilizzare gli studenti verso le tematiche del progetto, vogliono mostrare un esempio concreto di come l’azione volontaria possa creare momenti di coesione sociale ed offrire strade alternative alle droghe e altre devianze sociali. Il DS60-SERT sarà coinvolto nelle conferenze di apertura e chiusura e chiamato ad intervenire negli eventi ideati per veicolare il progetto sul territorio”.

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