Pagani. Progetto Madonna delle Galline, lettera aperta di FdI a Bottone

Prosegue lo scontro a distanza tra Fratelli d’Italia e il sindaco di Pagani Salvatore Bottone. A suscitare polemiche, stavolta, il progetto incentrato sulla festa della Madonna delle Galline, presentato dal Comune in sinergia con altre amministrazioni dell’Agro per beneficiare di finanziamenti europei. Progetto che era stato contestato da Fratelli d’Italia. Ieri, con una dura nota il primo cittadino aveva replicato alle critiche. La reazione di FdI non si è fatta attendere. Di seguito la lettera aperta indirizzata al sindaco Bottone e firmata dal capogruppo di Fratelli d’Italia, Raffaelina Stoia.

“Signor Sindaco,

siamo costretti a rilevare – anche con dispiacere – che alla Sua nota incapacità a gestire le problematiche di governo di un Comune complesso come Pagani si è aggiunto, negli ultimi mesi, uno stato confusionale che aumenta giorno per giorno e che, se non affrontato in tempo, peggiorerà fino al punto da dover ricorrere a veri e propri TSO.

Sappiamo anche, per averLa vista all’opera in nove anni consecutivi di governo in ruoli rilevanti e di massimo livello di rensposabilità in cui tante delibere sconce voleva far adottare, che Lei ancora oggi adotta Delibere di Giunta di cui non comprende neanche il significato ed i contenuti, così come sappiamo che Lei sottoscrive solo i comunicati scritti da “qualcuno che, pagato dall’Ente, sfoga la sua inconsistenza istituzionale lanciando strali ed accuse contro singoli consiglieri comunali non riuscendo a comprendee neanche che il Gruppo consiliare è rappresentato all’esterno dal capogruppo che, sempre, esprime posizioni del gruppo e non personali”.

Ma tant’è e ormai siamo abituati per cui proseguiamo, senza tentennamenti e senza lasciarci intimidire, nella nostra opposizione ai Suoi sistemi ed ai Suoi metodi di governo perché abbiamo come unico interesse personale in ballo quello di difendere la città di Pagani dalla “ignavia che caratterizza il Suo governo” e dall’assalto dei predoni vecchi e nuovi che, dal 2014, si sono uniti per impadronirsi delle Istituzioni.

Signor Sindaco, purtroppo per Lei e per la Sua corte dei miracoli, il gruppo Consiliare FDI le delibere non solo le legge ma le capisce e le comprende riuscendo persino a capire “l’obiettivo che si intende raggiungere anche qando esso non è chiaramente esplicitato”, come è accaduto – ad esempio – con la programmazione del fabbisogno del personale anno 2017 in cui gli interessi personali diretti di “qualcuno che parla”, e indiretti “di qualcuna che scrive”, sono stati spudoramente garantiti ancorchè confusi “ in una prospettiva di potenziamento della dotazione organica dell’Ente”.

Proprio perché sappiamo leggere le delibere abbiamo esplicitato, mettendoci la faccia come GRUPPO CONSILIARE, la nostra posizione di contrasto rispetto ad un progetto che utilizza, nel titolo, la “festa della Madonna delle Galline” ma che, nei contenuti programmatici esplicitati, si riferisce e mira ad altro come Lei potrebbe rilevare direttamente se solo anziché limitarsi a sottoscriverlo avesse anche letto le pagine 14 e 15 e se solo si fosse reso conto che:
a) su 160.000,00 euro previsti come costo ben 60.000,00 sono ad appannaggio della Direzione artistica e della comunicazione che, come sempre accade quando Lei dà luogo a progetti consortili, non è affidata a professionisti di Pagani ma a soggetti, indicati da altri, che Pagani la conoscono solo come luogo geografico e che sono distanti anni luce (e questa volta anche 60 KM di distanza territoriale) dalla storia e dalle tradizioni dei comuni coinvolti.
b) di 100.000,00 euro destinati alla realizzazione degli eventi solo 25.000,00 euro sono destinati a quelli “paganesi” e di questi 25.000,00 il 60% (15.000,00 euro) sono a carico del bilancio comunale.

Per queste ragioni evidenti ed incontestabili Le abbiamo chiesto di elaborare e candidare ai finanziamenti comunitari un progetto che valorizzasse per davvero il territorio di Pagani e le sue caratteristiche culturali, enogastronomiche, turistiche, religiose, ma Lei non poteva – e non può – perché la confusione che La caratterizza Le fa trasformare in “oro” il piombo che quotidianamente è costretto ad ingoiare pur di mantenere salda una poltrona che ha inseguito per una vita e che mai avrebbe conquistato se solo le elezioni del 2014 si fossero svolte in un clima ambientale non inquinato e non drogato da elementi aliunde artatamente creati.

Signor Sindaco, la decisione politica/istituzionale del Suo omologo di Nocera Inferiore – assunta un anno e più prima delle elezioni – ampliò una maggioranza solida e salda all’apporto del PD, Lei invece “La amplia al PD per salvare la Sua poltrona” considerato che non ha più una maggioranza” e che pur di salvarLa questa SEDIA ha consegnato la città al nuovo Messia Vincenzo ed ai suoi apostoli Michele e Giuseppe fregandosene del voto degli elettori di Pagani e mettendo fuori due partiti senza i quali, nel 2014, non sarebbe neanche arrivato al ballottaggio.

Se avesse avuto “dignità istituzionale e politica” avrebbe fatto quello che un Sindaco normale fa quando non ha più la maggioranza: si sarebbe dimesso e avrebbe restituito la parola agli elettori, magari candidandosi nuovamente a Sindaco a capo di una coalizione chiara e netta insieme al PD.

Ma Parigi val bene una messa e Lei sa bene che il popolo di Pagani è stufo dell’ignavia e dell’incapacità, del vittimismo e dello scaricabarile, è stufo di tutti gli aspetti che hanno caratterizzato i Suoi tre anni di governo e non aspetta altro che “ le elezioni democratiche” per “cacciarLa via in modo plebiscitario” come si può espellere “ un cancro che ti ha distrutto la vita”.

Lei questo lo sa bene e, quindi, tutto “purchè non si torni al voto”, così come sa bene che la dignità “di uomo” non si afferma “con comunicati e/o con interviste mediatiche” ma la si dimostra “ sul campo assumendosi le proprie responsabilità e sostenendo sempre la verità dei fatti e delle cose” anche quando la VITA chiama a testimonianze difficili come è accaduto a Lei a Giugno 2011 e,poi, il 28 Febbraio 2012 ed il 02 Marzo 2012.
In quelle occasioni “la mancanza di dignità e di spessore umano” e “la possibilità di coronare il sogno di una vita” hanno comportato bugie e falsità che hanno fatto subire “drammi e disagi inanerrabili a uomini e famiglie innocenti” ed hanno interrotto il sogno di una città che si stava affermando tra le prime dell’Agro grazie al Sindaco Gambino con cui TANTI DI NOI – compresi gli scrivani – condividiamo ininterrottamente GIOIE E DOLORI dal 2002 a differenza dei “prezzolati della politica” tra i quali posizioni di leader sono rivestite da Lei e dai Suoi pasdaran.

Lei, signor Sindaco, a Gambino deve tanto – e più di tutti – essendo Egli quel Sindaco che, nel Luglio 2009, non volle ascoltare i suggerimenti ed i consigli dei tanti che “fortemente dubitavano di Lei e della Sua affidabilità anche umana”, e Le consentì di “ raggiungere vette istituzionali che altrimenti avrebbe potuto solo sognare”, quel Sindaco che nel 2015 ha conseguito un vero e proprio personale plebiscito elettorale – con grande Suo dispiacere – dimostrando che “classe, umanità, capacità” non sono aspetti che si acquistano al supermercato ma sono “valori innati”, quel Sindaco che Lei potrà solo continuare ad “invidiare” – come ha fatto in questi anni – fino a farsi rodere l’anima.

Signor Sindaco, NOI amiamo questa città e combattiamo quotidianamente per vederla portata fuori dal baratro in cui LEI l’ha fatta precipitare e solo per quest’obiettivo lavoriamo e lavoreremo non avendo – al contrario di LEI – né interessi personali né altro in ballo e STIA certo che impediremo, con ogni mezzo politicamente ed istituzionalmente corretto, l’assalto dei predoni vecchi e nuovi, travestiti da CROCIATI, che vogliono impadronirsi di essa sapendo di poter contare su “incapacità istituzionali senza confini di decenza”.
NOI se proprio dobbiamo paragonarci a qualcuno, allora ci riteniamo simili agli INDIANI che combatterono – a viso aperto – fino alla morte per difendere il proprio territorio e mai saremo CORVI che mangiano i cadaveri oppure IENE che sbranano i deboli e gli indifesi.

AD maiora e incominci a governare il Paese se è in grado di farlo, se non LO E’ SI DIMETTA”.

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