Pagani. Rifiuti. Palladino replica a FdI

Questione rifiuti, l’Assessore Gerardo Palladino replica a FdI.

“Sembrava strano che la settimana non iniziasse con il solito attacco mistificatore della realtà dai toni offensivi da parte di alcuni consiglieri di minoranza – dichiara Palladino -. Quella che Fratelli d’Italia porta avanti, infatti, è una vera e propria mistificazione della realtà volta solo ad ostacolare il corretto operato dell’Amministrazione Comunale, aggravata oltretutto dalle offese. Offese gratuite, inspiegabili, mosse non solo nei confronti di persone ma soprattutto verso quello che rappresentano, cioè Istituzioni. E questa è una cosa che non si può accettare per alcun motivo”.

Poi, l’assessore commenta le ultime dichiarazioni di Fratelli d’Italia. “Nel mese di luglio ho dichiarato che gli Uffici Comunali stavano lavorando al fine di preparare tutti gli atti necessari utili all’invio al SUA provinciale per consentire l’espletamento della gara dei rifiuti; questa notizia la confermo di nuovo, ricordando a tutti che siamo solo agli inizi del mese di Settembre – spiega -. Entro fine mese saranno consumati tutti i passaggi dovuti per legge, al fine di dare risposte concrete alla Città di Pagani, rispettando gli indirizzi che furono dati dal Consiglio Comunale in merito al servizio di RSU. Quando si parla di “emergenza creata ad arte”, non si fa altro che cercare di creare un clima di sospetti e di inutile chiacchiericcio che non scalfiscono e, soprattutto, non appartengono minimamente all’Amministrazione del Sindaco Salvatore Bottone. La nostra Amministrazione si è sempre contraddistinta, fin dal primo giorno, per il suo operato chiaro e trasparente. Fratelli d’Italia, purtroppo, riporta solo una serie di inesattezze e menzogne atte a mistificare la realtà dei fatti: la verità in merito alla “questione ordinanza” è tutt’altro, e ritengo opportuno spiegare come stanno realmente le cose ai cittadini paganesi, che meritano lealtà, chiarezza ma soprattutto la conoscenza della verità. In primo luogo, si parla erroneamente di “revoca delle ordinanze n° 2/2017 e n°10/2017 da parte del Ministero competente”: niente di più falso. Agli atti vi è solo una nota del direttore generale del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare giunta in data 4 aprile 2017 in cui si invitava l’Ente Comune ad una riesamina dell’atto emanato, in riferimento solo alla n°2 del 2017, mentre per quanto concerne la n°10/2017 emanata il 2 marzo 2017 (che quindi sostituiva e superava la n°2/2017), non sono mai giunte osservazioni di nessuna natura da parte del Ministero. Chi si rende quotidianamente protagonista di note a mezzo stampa dovrebbe invece documentarsi prima, in modo corretto e, per usare le loro stesse espressioni, “adeguato”. Si eviterebbero accuse gratuite e senza fondamento verso gli uffici comunali e quest’Amministrazione”.

E ancora. “Si mente quando si afferma che “nessun piano industriale dei rifiuti è stato consegnato ai gruppi consiliari”. – prosegue l’assessore -. La II Commissione Consiliare si è riunita due volte nel corso del mese di giugno, e precisamente l’1/06/2017, dove fu consegnata (da parte dei responsabili del settore Tutela Ambientale dell’epoca) bozza del piano industriale (come si evince da verbale), ed il giorno 8 giugno 2017, quando il sottoscritto informò i consiglieri comunali presenti che il reitero dell’ordinanza era al vaglio degli uffici competenti. Questo sempre nelle more dell’espletamento della gara. Quindi, tutto ciò denota una scarsa informazione e/o attenzione rispetto ai lavori delle commissioni consiliari da parte di Fratelli d’Italia. A proposito dell’ordinanza n°35, inoltre, si ricorda che quel documento ha sopperito alla mancata iscrizione dell’albo “Gestori Ambientali” del Consorzio Bacino Salerno 1 (tenendo però presente il dispositivo di sospensione da parte del Tar). Va precisato che il reitero di quest’ordinanza rappresenta il prosieguo del servizio di raccolta dei rifiuti che fu affidato al Consorzio di Bacino Salerno 1 dall’amministrazione comunale in carica agli inizi del 2009; l’emissione di quest’ordinanza si è resa necessaria al fine di non avere ricadute negative sulla tutela ambientale e la salute pubblica (che si sarebbero potute verificare a causa dell’interruzione del servizio). Nella nota diramata da Fratelli d’Italia si fa riferimento anche all’articolo 45 della Legge Regionale 14/2016; in merito a questa, va ugualmente fatta chiarezza. Tale legge prevede un supporto regionale, con risorse materiali ed umane, al fine di aumentare la percentuale di raccolta differenziata in 25 Comuni della Campania, tra cui Pagani. Questo supporto deve essere espletato attraverso i Consorzi di Bacino, tant’è che sono stati approvati dalla Regione (e successivamente da vari Comuni) appositi schemi convenzionali per la corretta gestione di tali risorse. È evidente che, all’attuazione di tali interventi, si potranno ottenere delle economie in termini di mancato acquisto di attrezzature (da utilizzare per il servizio) che verranno considerate in fase di rendicontazione del servizio stesso. Le risorse umane assegnate (lo si ribadisce, per un’esigenza reale di chiarezza) saranno solo a supporto di quelle già presenti sul Cantiere di Pagani, e i cui costi graveranno interamente e per l’intera durata del progetto sulla Regione Campania. Non ci saranno aggravi o risparmi per l’Ente. L’intento di questa iniziativa regionale è solo quello di incrementare, fornendo un supporto ai Comuni, le percentuali di raccolta differenziata. Il beneficio finale riguarderà l’incremento dei servizi da offrire sul territorio, quali ad esempio l’allestimento di un centro di raccolta e riuso, isole ecologiche mobili ed attrezzature adibite alla raccolta differenziata, quali carrellati e bidoncini di varie tipologie. Invito, pertanto, i consiglieri di Fratelli d’Italia ad informarsi meglio prima di lanciare accuse false e tendenziose – conclude Palladino -. Eviterebbero delle brutte figure”.

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