Pagani. Rifiuti. Stoia: “Menzognere le dichiarazioni di Palladino”

“Siamo stati sempre convinti che il Sindaco inadeguato fosse “maestro della bugia e del vittimismo” ma il comunicato odierno dell’Assessore all’Ambiente ci ha quasi convinto che l’allievo è ormai prossimo a superare il maestro”. Così il capogruppo di FdI, Raffaelina Stoia, replica al delegato all’assessore Palladino.

“Ovviamente – va avanti la nota – siamo ben consci dei limiti e delle inadeguatezze istituzionali dell’Assessore e, compassionevoli come siamo, ci spiace sempre sparare “sulla Croce Rossa” ma vista la durezza ed il carattere menzognero dei contenuti comunicativi in argomento, aspetti corredati anche da accenni di piagnistei e di personalizzazioni, siamo di nuovo costretti ad intervenire su una vicenda, quella della proroga concessa al Consorzio di Bacino SA1, chiara e codificata negli atti adottati dallo stesso sprovveduto Assessore, atti che sempre leggiamo prima di esternare. E gli atti in questione (Relazione Ing. Califano che accompagna l’ordinanza sindacale 35/2017) affermano inequivocabilmente l’illegittimità dell’ordinanza di proroga in quanto essa reitera sic et sempliciter (anche nei punti e nelle virgole) l’ordinanza 10/2017 e non tiene conto del blocco posto dal Ministero dell’Ambiente che, nella nota del 4 Aprile 2017, definiva e codificava che “non sussistevano i motivi contigibili ed urgenti per l’emissione dell’atto” ed ancora che “era antica la situazione in essere“, e tanto al di là di una sospensiva del TAR che comunque non ha ancora consentito al Consorzio di Bacino SA1 di vedersi rinnovata l’autorizzazione dall’Albo Gestori. Sulla scorta di tanto, si legge nella ricordata relazione, l’Ing. Tramontano redigeva proposta di delibera di G.M. n. 67 del 04.04.2017 con la quale si stabiliva – tra l’altro – di REVOCARE l’ordinanza n. 10/2017” (pag. 2 1° cpv. relazione Ing. Califano che accompagna l’ordinanza 35/2017) ed il Sindaco, con nota prot. 16997 del 10.04.2017, restituiva la proposta di delibera sostenendo semplicemente che “ non era competenza giuntale revocare un’ordinanza sindacale…. E che per quanto attiene la nota del Ministero si dispone di prenderne atto e di mettere in campo tutte le attività necessarie ai fini del rispetto della norma di Settore”.
Per quanto attiene il Piano Industriale dei rifiuti ricordiamo al superficiale e menzognero Assessore che nella riunione della Commissione Consiliare Ambiente, tenuta il giorno 08 Giugno 2017 e a cui FDI ha – come sempre – preso parte, fu lui stesso a relazionare sostenendo che il Piano Industriale era in fase di completamento definitivo, da parte degli uffici comunali, e che appena esaustivamente definito sarebbe stato trasferito ai Gruppi Consiliari. Ad oggi tanto non è avvenuto, così come entro il 30 Agosto non è stato nemmeno convocato il Consiglio Comunale che – come promesso dall’inadeguato Presidente del Consiglio Comunale nella conferenza dei capigruppo – doveva discutere del Ciclo di Gestione dei Rifiuti”.

E ancora: “Fin qui niente di nuovo sotto il sole,ovviamente, trovandoci di fronte alle solite risibili e menzognere affermazioni comunicative dell’Assessore, ci sconcerta – invece – che anche su una questione delicata che riguarda i costi del Servizio, e quindi le tariffe imposte ai cittadini con la TARI, l’Assessore non si sia nemmeno reso conto – ancora oggi – di quanto ha deliberato con l’atto giuntale n. 120 del 10.08.2017 con il quale ha approvato l’atto convenzionale che attribuisce alla Regione Campania i costi a sostenersi per la raccolta differenziata -prosegue -. In tal senso ricordiamo all’imberbe assessore che all’art. 3 (Impegni del comune) è stabilito, tra l’altro, che “il Comune si fa carico di procedere alla rideterminazione del corrispettivo riconosciuto ai gestori del servizio di igiene urbana qualora le azioni oggetto del programma originino economie prestazionali vincolate dal contratto di servizio e ogni indebito vantaggio, diretto o indiretto, per il gestore del servizio”. Evidentemente l’assessore dimostra non solo di non conoscere quest’impegno assunto, non solo di non sapere che i costi a sostenersi vengono stabiliti a monte e non a rendiconto ma anche di non rendersi conto che il Consorzio di Bacino SA1 gestisce il servizio non in virtù del contratto del 2009 (peraltro definitivamente caducato al massimo nel 2011 ed anche impugnato giudiziariamente dallo stesso Comune con atto di citazione avviato con la delibera n. 9 del 06.2.2017) ma a seguito del piano finanziario autonomamente e liberamente approvato per il 2015 e vergognosamente prorogato con Delibera di C.C. n. 29 del 21.04.2017 anche per il 2017. Tale piano finanziario (a pag. 73) indica e codifica costi del personale (36 unità) pari ad € 1.765.000,00 e costi degli automezzi e delle attrezzature per € 780.000,00, costi per complessivi € 2.545.000,00 che vanno evidentemente del tutto eliminati per la parte riferita agli automezzi ed alle attrezzature e ridotti per quanto attiene il personale essendo evidente ed inconfutabile che le 17 unità a carico della Regione Campania “ non sono aggiuntive alle 36 (sulla carta) già a tanto destinate ma sostitutive di parte di essi che, ovviamente, vanno spostati – quelli contrattualmente operativi – sul Settore dello Spazzamento stradale”. Ancora, e non per ultimo, ricordiamo all’Assessore di rivedere e rileggere il programma di raccolta differenziata finanziato dalla Regione ( e dal Comune proposto) in quanto, contrariamente a quanto da lui sostenuto, il personale ad esso destinato non è coordinato né organizzato dal Consorzio di Bacino ma dal Comune di Pagani che, ogni mese, deve attestarne anche le effettive ore lavorate (Art. 7 convenzione con Consorzio di Bacino). Insomma, ed in definitiva, l’Assessore si preoccupi di leggere almeno gli atti che adotta e, soprattutto, si liberi dalla sudditanza psicologica che sembra avere nei confronti del Consorzio di Bacino SA1 e incominci a rendersi conto che il Consorzio è un semplice appaltatore di un servizio pubblico e che, quindi, va trattato e controllato come interlocutore e non come dominus del servizio. Ma soprattutto si preoccupi di esternare verità e fatti documentati perché le Istituzioni sono offese, e si offendono, quando i suoi rappresentanti pro tempore propalano bugie”, conclude Stoia.