Pagani. Scuola Manzoni. FdI invita il sindaco a rivedere il frazionamento delle aule

A pochi guida dall’avvio dell’anno scolastico é di nuovo polemica sul trasferimento degli allievi della Manzoni in altri istituti scolastici.

A far sentire la loro voce sono gli esponenti di Fratelli d’Italia.

“A meno di venti giorni dall’inizio del nuovo anno scolastico il Sindaco inadeguato, rimangiandosi quanto pubblicamente affermato non più di due mesi fa, ha affermato che “nulla cambierà” rispetto alla soluzione finora praticata per far fronte alla chiusura dello storico Edificio scolastico Manzoni – si legge in una nota a firma del capogruppo Raffaelina Stoia-.
Gli alunni e le famiglie, quindi, dovranno continuare a patire, ancora per tutto l’anno scolastico 2017/2018, i disagi che sono stati costrette a vivere per decisioni sconsiderate e prive di logica assunte da un Sindaco che non ha ancora compreso “come si governa una città” e, soprattutto, che “i cittadini vanno rispettati “ e ad essi “non vanno raccontate bugie”. Quando si afferma,da un lato, che “le indagini sismiche proseguono e che saranno avviate anche nuove indagini più approfondite” e, dall’altro, che “ per il finanziamento dei lavori necessari (e ad oggi non ancora noti) il Comune di Pagani parteciperà al bando ministeriale per il finanziamento di interventi di ristrutturazione e di adeguamento sismico degli istituti scolastici denominato “Piano Operativo Nazionale per la Scuola 2014/2020”, allora chi vuole bene alla città ed alla comunità residente, come il Gruppo Consiliare di FDI, non può che augurarsi che tale Sindaco così inadeguato si sia almeno informato, presso l’Ufficio Tecnico e prima di fare queste affermazioni, del “grado di realizzazione attuale delle indagini di verifica sismica avviate e ad avviarsi”.
Tanto perché “ a partecipazione al bando PON per la scuola” richiede che – entro il 30 Novembre 2017 – sia presentato almeno un “progetto definitivo dei lavori a farsi”, corredato da tutte le autorizzazioni e le validazioni normativamente richieste, e che “l’ammissione ai finanziamenti PON per la Scuola avviene sulla scorta di punteggi predefiniti (gran parte dei quali riferiti a condizioni che non riguardano l’Edificio Manzoni) e fino a concorrenza dell’importo di 105 MLN di euro stanziato per tutta la Regione Campania a fronte di € 2,5 Miliardi ritenuti necessari per le esigenze urgenti del territorio regionale”.
Consegue da tanto che “errate valutazioni del Sindaco, magari esclusivamente fondate sul principio che l’aver consegnato la città di Pagani al nuovo Messia Vincenzo ed agli apostoli Giuseppe e Michele comporti qualche trattamento di favore, sarebbero deleterie per il futuro del plesso scolastico Manzoni ed esporrebbero la città a vivere gli attuali disagi ancora per molti anni”. Invitiamo,quindi,il Sindaco inadeguato ad essere responsabile ed a “rivedere la decisione di frazionamento delle aule scolastiche ex Manzoni come attualmente” riportando il tutto nei canoni di un’ordinaria logica operativa rappresentata dall’utilizzo dell’ex edificio scolastico di Via Carmine e/o quello di Via Della Repubblica fino a che l’edificio scolastico Manzoni non sarà definitivamente riportato all’agibilità, che è e rimane obiettivo da perseguire a ogni costo”.

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