Patto. Gambino: “Il Pd cambia idea dopo incarico fiduciario”

Patto territoriale, la polemica surriscalda il clima poliitico in questo ultimo scorcio di luglio. Il consigliere regionale Alberico Gambino, dopo la replica dell’esponente del Pd nocerino, Vincenzo Stile, rilancia i suoi dubbi e le sue critiche e striglia i Dem.

“Leggo con stupore che il PD nocerino ritiene che la Patto Territoriale Spa da decotto strumento comprensoriale sia diventato molto utile per “rilanciare l’opera e le attività di una società fondamentale per lo sviluppo del comprensorio” – dichiara -. Peccato che tale “ convinzione trasformata” si affermi oggi, cioè dopo aver assunto l’ennesimo incarico fiduciario perché solo di questo si tratta, e peccato che il PD nocerino sia lo stesso che, unitamente alla maggioranza consiliare di cui fa parte in pianta stabile, ha deliberato – appena quattro mesi fa – “le dismissioni – senza se e senza ma – delle partecipazioni azionarie detenute nella Patto dell’Agro Spa” addirittura affermando (Relazione del 31 Marzo 2016) che’L’ente ha in itinere le attività di dismissione, già deliberata dal Consiglio Comunale, della propria quota di partecipazione (11,036%)'”.

E ancora: “Peccato, anche, che il PD nocerino non sappia – o finga di non sapere – che la Patto Territoriale dell’Agro Spa per disposizioni statutarie “avrebbe dovuto cessare le proprie attività il 31 Dicembre 2015” come attestato anche dalla stessa al fine di ottenere, in sede giudiziale e/o stragiudiziale, il recupero dei crediti vantati nei confronti dei comuni soci (tra cui Nocera Inferiore) e, particolarmente, del Comune di Roccapiemonte che di tanto ha preso atto con atto deliberativo di Giunta Comunale n. 02 del 08 Gennaio 2016 – va avanti -. Peccato,ancora, che il PD nocerino non sappia – o finga di non sapere – che la Provincia di Salerno, i comuni di Angri, Pagani, Sarno, Scafati, etc. etc. hanno deliberato – entro il 31 Marzo 2015 e come Nocera Inferiore – la dismissione delle proprie quote azionarie in Patto del’Agro Spa e,quindi, non si riesce a comprendere chi sarebbero i detentori attuali di queste quote societarie a meno che il Comune di Nocera Inferiore ed il Pd nocerino, non abbiano deciso di acquisirle in modo da diventare socio totalitario della stessa magari facendosi finanziare dalla Regione Campania del Governatore De Luca.

D’altra parte il PD nocerino è autorevole componente della maggioranza consiliare di Nocera Inferiore che sempre il 31 Marzo 2016, e nella relazione ufficiale inviata alla Corte dei Conti relativa alle dismissioni azionarie, affermava a proposito di AGROINVEST SPA che “ è intenzione dell’amministrazione comunale dismettere a breve la propria quota azionaria atteso la conclusione delle attività di realizzazione del PIP in località Fosso Imperatore e anche in ragione della mancanza di ipotesi di investimenti da parte degli Enti sovraordinati”, tanto dichiarando dopo che aveva acconsentito alla sua risibile trasformazione in Agenzia territoriale”.

Poi, l’affondo. “Oggi, invece, dopo aver incassata l’ennesima risibile nomina fiduciaria non solo è stato folgorato sulla via di Damasco, convincendosi dell’utilità e del mantenimento in vita di un organismo decotto e inutile, ma si pone addirittura come garante di pioggia di finanziamenti – da parte della Regione – che a breve affluiranno nelle casse societarie” – sottolinea Gambino -. Evidentemente, come ormai capita da mesi a tanti, è anch’esso vittima del “governo mediatico della Regione Campania” e, soprattutto, delle promesse che tanti pasdaran di esso governo vanno quotidianamente promettendo in giro allorchè impegnati nell’acquisizione di consensi e di vicinanze politico/elettorali fino ad ieri inimmaginabili per storia e convinzioni ideologiche.

La Patto Territoriale Spa è stata, per come verticalizzata per decenni dal centrosinistra, uno strumento utile per lo sviluppo perché – secondo le leggi allora in vigore – era destinataria unica di finanziamenti nazionali e comunitari. Oggi, al di là delle chiacchiere mediatiche, le leggi comunitarie, i POR ed i POC 2014/2020 prevedono – correttamente e giustamente e come già quelli 2007/2013 – finanziamenti attribuiti agli Enti Locali sulla scorta di progetti compiuti presentati a seguito di bandi uguali per tutti, senza prelazioni né deviazioni di sorta, come possono dimostrare – per i FESR 2007/2013 – i comuni di Corbara, Sant’Egidio Monte Albino, San Marzano Sul Sarno,etc. cioè piccoli comuni che se aspettavano il Patto Territoriale sarebbero stati affossati.

Anziché assumere incarichi – conclude -, il PD nocerino si preoccupasse – dopo aver riletto e ricordato correttamente la storia della Patto Territoriale Spa magari anche chiedendo ulteriori spiegazioni all’ex Sindaco di Nocera Inferuore Avv. Antonio Romano che quell’organismo seppe guidare con equilibrio e lungimiranza – di sostenere, tramite i propri rappresentanti in consiglio regionale ed i propri sindaci, la battaglia che sto portando avanti per far attribuire i dovuti finanziamenti anche alle città medie campane non comprese nel PIU’ EUROPA tra cui Nocera Inferiore, Sarno, Pagani, Angri”.

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