Patto Territoriale. Gambino: “Torquato travisa i fatti”

Patto Territoriale, dopo la nomina del nuovo presidente – l’esponente del Pd nocerino, Paolo De Maio -, le polemiche non si placano. Nuovo duro intervento del consigliere regionale, Alberico Gambino, che stavolta attacca il sindaco di Nocera Inferiore, Manlio Torquato.

“Le esternazioni del Sindaco Torquato, tese a giustificare l’ennesima folgorazione sulla via di Damasco ricambiata dall’incarico fiduciario conseguito, sono non solo ripetitive di quelle già utilizzate per il Consorzio Ortofrutticolo dell’Agro Nocerino Sarnese e per Agro Invest ma anche frutto di “cosciente ed interessato travisamento dei fatti” – afferma Gambino -. E’ assolutamente risibile, infatti, affermare “ le nostre quote societarie nessuno le ha volute” giacchè ad un giurista come Lui non poteva, né può, sfuggire che “il processo di dismissione di quote societarie” è disciplinato – in tutte le sue fasi – da obbligo imperativo di legge che inizia “ con la procedura ad evidenza pubblica riferita all’alienazione deliberata dal Consiglio Comunale” e si conclude – a termini art. 1 comma 569 Legge 147/2013 (come integrato dall’art. 2 comma 1 legge 68/2014) – definitivamente “ con la cessazione automatica” e con il conseguente obbligo, per il Comune, di ottenere (anche con recupero coattivo) in denaro, dalla società, il valore della quota dismessa per come calcolata in base ai criteri stabiliti dall’art. 2437 ter, secondo comma, codice civile.

Ma al Sindaco Torquato, continuamente folgorato sulla Via di Damasco – aggiunge Gambino -, si può perdonare “ questa svista normativa” essendo tutti consapevoli che a lui interessa solo piazzare propri uomini ovunque possibile e pur di raggiungere questi obiettivi, esclusivamente finalizzati a rafforzare il proprio seguito per i futuri appuntamenti elettorali, non disdegna di dimostrare “incoerenza” e di esternare spauracchi che si affievoliscono, fino ad annullarsi, appena intravede la possibilità di conseguire la possibilità di una nomina, sponsorizzato e sostenuto in questo da un PD nocerino che ormai non sa più a che Santo affidarsi per giustificare la propria sete di occupazione di posti di presunto potere”.

Gambino sferra un duro attacco agli amministratori dell’Agro. “Nocera Inferiore, e l’Agro tutto, hanno bisogno di uomini e donne “ coerenti” e che facciano della tutela del territorio e dei bisogni reali il proprio credo ed il proprio unico fine abbandonando al proprio destino quanti intendono realizzare le proprie legittime ambizioni non preoccupandosi né del territorio né della comunità amministrata – prosegue -. La Patto Territoriale Spa e Agro Invest sono organismi decotti, indebitati fino al collo, inutili e finanche dannosi perché inducono “ Sindaci senza capacità di visione oltre il proprio limitato orizzonte peculiare” a mantenerli in vita, in cambio di occupazione di risibili posti di vertice, e a non percorrere la strada maestra del governo di una città fondata sulla capacità di elaborare e formalizzare progetti seri credibili e tecnicamente inappuntabili per accedere alle ingenti risorse comunitarie dei POR 2014/2020, risorse che vengono attribuite direttamente agli Enti Locali sulla scorta di bandi pubblici uguali per tutti e non, come crede il PD nocerino, affidandosi alle promesse mediatiche ritornate in vita con il nuovo governo regionale.

Questa visione politica e di governo “molto limitata ed inadeguata a far fronte alle esigenze dei tempi moderni” – conclude – va contrastata e combattuta realizzando, sulla scorta di un programma di governo dettagliato e credibile, una coalizione politico/elettorale capace di mandare a casa le incoerenze e le convinzioni di chi crede che quello che viene detto oggi non vale domani”..

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