Piani comunali di protezione civile, è scontro alla Regione

“Posso comprendere che il Consigliere politico del Presidente della Regione Campania, per la Protezione Civile, On.le DI Nardo debba trovare un modo per giustificare la sua presenza e la sua nomina. Rilasciare, però,dichiarazioni pubbliche non veritiere e offensive per i Comuni campani – come quelle che ha rilasciato a proposito dei Piani Comunali di protezione Civile finanziati dalla Regione Campania – è un fatto grave che richiederebbe al Governatore De Luca assunzione di provvedimenti di sfiducia chiara e netta”.Il consigliere regionale Alberico Gambino contesta duramente le dichiarazioni di Di Nardo.

“E’ un falso clamoroso quello che ha dichiarato Di Nardo, allorchè ha sostenuto che al bando regionale per i piani comunali di protezione civile hanno preso parte solo 40 comuni e una sola provincia, comuni diventati poi circa trecento solo a seguito di telefonate da lui effettuate per indurre i comuni a partecipare – dichiara Gambino -.
E’ gravissimo, offensivo e non istituzionale affermare che i Comuni sono poco attenti alla prevenzione e che si muovono solo a seguito di emergenze, traendo peraltro queste risultanze da dati falsi e “cicero pro domo sua” da lui stesso propalati”.

Il consigliere regionale snocciola poi i dati. “Ricordo al Consigliere politico Di Nardo, ed al Governatore De Luca che lo ha nominato, che i Piani comunali di Protezione Civile sono stati finanziati dalla Giunta Caldoro con DGRC 146 del 27 maggio 2013 per 15 MLN di Euro ( e non NOVE), il bando pubblico è stato formalizzato con Decreto Dirigenziale n.60 del 29/01/2014, pubblicato sul BURC n. 9 del 03/02/2014, la commissione di valutazione dei progetti è stata nominata con Decreto Dirigenziale n. 258 del 11/04/2014 e ha concluso le attività di competenza il 6 Luglio 2014, gli elenchi dei comuni beneficiari sono stati approvati, e pubblicati anche sul sito della Regione Campania, con Decreto Dirigenziale 590 del 13.08.2014 – afferma -.Hanno preso parte al bando 530 comuni per un importo totale pari a 13,925 MLN di euro e n. 4 province per 0,7 MLN di euro, cioè tutti considerato che una serie di piccoli comuni hanno partecipato in Unione di comuni, e di questi 439 Comuni e le 4 province hanno sottoscritto la prevista convenzione in data 29 Dicembre 2014 giusto Decreto Dirigenziale n. 1083, gli altri successivamente.
Ne consegue, quindi, che alla data di insediamento della Giunta De Luca le attività erano non solo avviaste ma anche concluse da parte della Giunta uscente del Presidente Caldoro.
Al 31 Dicembre 2015 310 Comuni avevano presentato la documentazione di rito e quindi completato le attività, mentre i restanti avevano sospeso le attività in conseguenza dell’incertezza – determinata dalle continue dichiarazioni del Governatore De Luca relative alla perdita dei finanziamenti comunitari laddove i progetti non sarebbero stati conclusi entro il 31Dicembre 2015 – sulla conferma o meno del finanziamento ricevuto.
Consegue dai dati indicati, peraltro confermati dalla Direzione Generale per i Lavori Pubblici e la Protezione Civile con note 200738 del 26 Marzo 2016 e prot. 406090 del 16.06.2016 formalizzate in riscontro a mia interrogazione consiliare Reg. Gen.le 106/2016, che il Consigliere Politico del Governatore De Luca, per la Protezione Civile, o non è edotto nemmeno degli atti e delle circostanze che riguardano il settore per il quale svolge tale delicata funzione oppure propala dati e fatti tesi a rafforzare, come da insegnamento ricevuto, il governo solo mediatico della Regione Campania”.

E ancora:”Se questo è lo spessore, conoscitivo ed istituzionale, dei più stretti collaboratori del Governatore DE Luca, allora si comprende bene “l’approssimazione e la sola mediaticità” che oggi caratterizza il Governo Regionale, governo che non ha fatto nulla – anzi ha ritardato l’esecuzione e l’accredito dei fondi – in materia di protezione Civile pur avendo ereditato progetti, finanziamenti ed attività di spessore svolte dalla Giunta Caldoro, governo regionale che ad ogni piè sospinto – e solo per accreditare nell’opinione pubblica la non veritiera immagine di efficienza ed efficacia – tende a scaricare su altri, ieri la Giunta Caldoro oggi i Comuni, le proprie inadeguatezze e incapacità”, conclude Gambino.

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