Piani di Zona, nell’Agro si rischia la paralisi

I nuovi ambiti non sono ancora stati ufficialmente costituiti e si rischia la paralisi del Piano di Zona nelll’Agro nocerino. Il timore degli amministratori dell’Agro, alle prese con l’iter burocratico che dovrebbe portare al definitivo spacchettamento dell’ambito S1 e alla nascita di tre diversi ambiti, è che possa registrarsi uno stop nell’erogazione dei servizi a danno delle fasce più deboli.

L’amministrazione di Corbara, piccolo centro che dovrebbe far parte dell’ambito che raggruppa Scafati, Angri e Sant’Egidio, ha inviato una lettera rai sindaci degli altri undici comuni che hanno fatto parte finora del Piano di Zona S1 e all’Assessorato regionale alle Politiche Sociali. “L’inattività dell’azione sociale sarà palese dal 1 ottobre quando lo stesso Piano non avrà in organico alcuna professionalità cui demandare la gestione e la sua operatività – si legge nella missiva a firma del sindaco –. Per superare l’empasse, ritengo sia ineludibile un prolungamento delle competenze del Piano di Zona S1 almeno fino al 31 dicembre. A tal proposito. Sarebbe auspicabile un coinvolgimento degli organi regionali competenti”.

Preoccupazioni che erano state manifestate già nei mesi scorsi dall’amministrazione di Nocera Superiore, guidata da Giovanni Maria Cuofano. L’assessore Maria Stefania Riso condivide le preoccupazioni dell’amministrazione di Corbara. “Sono tre mesi che chiediamo di scongiurare il blocco dei servizi, i nuovi ambiti non si possono creare con danno di spesa per i servizi e richiedono i necessari tempi di lavorazione e regolamentazione”, scrive su Facebook la delegata alle politiche sociali che auspica la proroga del Piano di Zona S1.

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