Radioterapia. Franza: “I malati dell’Agro meritano maggiore rispetto”

Radioterapia, per i cittadini dell’Agro “un’odissea nell’odissea”. Una nuova denuncia arriva dal Consigliere comunale, Antonio Franza.

“Purtroppo la vicenda relativa alla radioterapia è ancora ferma al palo ed a quanto pare, al di là dei soliti quanto inutili proclami dei “manager e/o commissari” di turno, nessun cambiamento è previsto (almeno nell’agro nocerino sarnese…chissà perchè!). L’ho denunciato prima quando c’era il centro destra alla guida della Regione, lo faccio adesso che c’è lo schieramento opposto Sia chiaro, nessuna difesa, nessuna comprensione nei confronti di chi, in maniera arrogante e presuntuosa, condannò tempo fa i cittadini dell’agro a vivere un’odissea nell’odissea”.

Franza bacchetta dunque duramente gli ex vertici dell’Asl. “Fa bene un noto giornalista nocerino a ricordare le dichiarazioni di un ex manager dell’Asl che definì l’acceleratore lineare “una macchinetta che fa fotografie” infischiandosene della realtà e delle esigenze degli ammalati – aggiunge -. Mentre “brindava” all’apertura del polo oncologico di Pagani, contemporaneamente si sospendeva la radioterapia costringendo gli ammalati a recarsi nelle strutture più vicine (vedi Salerno) e, cosa ancor più vergognosa, li si costringeva ad aspettare lunghe liste di attesa. Decisioni che avrebbero meritano senz’altro l’oscar della stupidità!”.

Dal passato si passa alla situazione attuale. “Il cambio al vertice dell’ASL purtroppo non ha ancora risolto i tanti, forse troppi problemi della Sanità locale. Ancora oggi, infatti, nell’Agro nocerino sarnese non esiste una struttura con un acceleratore lineare. O meglio, volendo essere più precisi, esiste ma non per l’Asl Salerno.
Perchè – chiede Franza – non si riprende il percorso intrapreso dal 2002 fino al 2009? Perchè non si ricorre, come per quegli anni, a quella convenzione che ha consentito l’invio degli ammalati dell’ospedale Umberto I e delle altre strutture ospedaliere alla struttura presente a Nocera Inferiore. Se la struttura nocerina è perfettamente funzionante, ha superato tutti i test ed ha avuto il via libera alla procedura di accreditamento da parte della Regione Campania, perché si continua ad ignorarla? Perchè l’Asl ha deciso di non autorizzare i pazienti ad usufruire di questa struttura?”.

Infine, l’amara conclusione. “Quello che è certo è che si continua a giocare sulla pelle degli ammalati, ma i promotori di tutto questo, oltre che di responsabilità civili e penali che potrebbero emergere, hanno sulla coscienza la morte di tante persone. Questa vicenda – conclude Franza – merita un lieto fine, perchè la soluzione c’è ed è percorribile….a meno che non ci siano interessi diversi”..

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