Rifiuti. Cisl. “Accordo tra il Comune di Pagani e il Consorzio di Bacino SA 1, un esempio per le altre amministrazioni”

Dopo anni di scontri e di polemiche, l’8 luglio, il Sindaco di Pagani, Salvatore Bottone e il Commissario del Consorzio, Fabio Siani, hanno sottoscritto l’accordo transattivo per il riconoscimento del debito, maturato dalle precedenti amministrazioni di Pagani, per servizi di igiene ambiente riferiti al periodo 2009/2011. Accordo deliberato in data 12 luglio dalla giunta comunale di Pagani, che riconosce € 5.765.000,00 al Consorzio di Bacino SA 1, che rinuncia a parte degli interessi e alle spese legali che restano compensate tra le parti.

“Tenendo presente le iniziative che il Comune prenderà nei prossimi mesi e alla luce della nuova normativa regionale, il Consorzio non avrà più alibi – ha dichiarato il segretario provinciale della CISL di Salerno, Pasquale Passamano – anche perché qualora dovesse venir meno la mancata corresponsione degli stipendi, la città di Pagani potrebbe trovarsi sommersa dai rifiuti, quindi, in una situazione di assoluta precarietà igienica, tutto a discapito dei cittadini“.

“Colgo l’occasione – ha continuato Passamano – per sollecitare l’attuale amministrazione comunale ad organizzare una campagna di sensibilizzazione su tutto il territorio paganese, in particolare nelle scuole, sulle modalità della raccolta differenziata e del conferimento dei rifiuti, al fine di evitare che le maestranze lamentino un non corretto conferimento dei rifiuti. Si spera che l’esempio del Comune di Pagani – ha dichiarato il segretario generale della Fit Cisl di Salerno – Ezio Monetta – possa essere un virtuoso esempio che stimoli anche altre amministrazioni. Infatti, il Consorzio Bacino SA1 vanta un credito di circa 45 milioni dai comuni consorziati e ad oggi, l’unico ad imbastire un piano di rientro del debito è l’amministrazione con a capo il sindaco Bottone. Con maggiori risorse si potrà garantire alla cittadinanza interessata un livello ottimale dei servizi che tuttora vengono effettuati con mezzi obsoleti e in condizioni a dir poco precarie. Allo stesso tempo, si potrà salvaguardare il diritto dei lavoratori alla retribuzione che troppo spesso viene erogata in ritardo rispetto ai tempi dovuti mettendo in difficoltà le centinaia di famiglie dei lavoratori della società “.