Riscuoteva la pensione del padre morto dodici anni fa, stanato dalla Finanza

Alcune banconote da 50 Euro in mano a un cassiere di una banca. 16 aprile 2018 a Genova ANSA/LUCA ZENNARO

Nei giorni scorsi, i Finanzieri del Comando Provinciale Roma hanno eseguito un sequestro a carico di un uomo – 62enne di origine palermitana – accusato di aver illecitamente incassato oltre 230.000,00 euro dall’INPS, a titolo di indennità di pensione di vecchiaia.

L’uomo è stato denunciato per il reato di indebita percezione di erogazioni in danno dello Stato poichè aveva intascato, senza averne diritto, per oltre 12 anni, la pensione del padre, risultato deceduto nel 2006.

Le Fiamme Gialle hanno, infatti, puntualmente ricostruito come il sessantaduenne residente a Santa Marinella (RM) – non avendo mai svolto alcuna attività lavorativa – si fosse, di contro, prodigato, nel corso degli anni, con il chiaro intento di truffare l’Ente previdenziale nazionale, provvedendo – dopo la morte del padre pensionato – a riscuotere le rate della pensione da 1.600,00 euro netti mensili, accreditate su un c/c bancario cointestato con il
defunto padre, per l’ammontare complessivo di oltre 230.000 euro.

E’ stato accertato che aveva già incassato e speso oltre 153.000 euro, mentre sul c/c erano ancora giacenti circa 77.000 euro.

Pertanto, i militari della Compagnia di Civitavecchia hanno dato esecuzione al provvedimento di sequestro emesso dal G.I.P. del Tribunale di Civitavecchia del conto corrente sul quale venivano erogate le indennità INPS, bloccando così la somma non ancora distratta dall’indagato, oltre che di un ulteriore libretto postale e, per l’importo residuo, di una
palazzina indipendente su due livelli, sita in Santa Marinella, dal valore commerciale di circa euro 350.000.