Rocca. Assessore Terrone: “Vaccinare i propri figli è un atto d’amore”

Al fine di implementare la sensibilizzazione sull’argomento e per rimarcare l’importanza dei vaccini, l’Assessore alle Politiche Sanitarie Daniemma Terrone ha inviato una lettera ai Dirigenti Scolastici di tutti i plessi di Roccapiemonte.

Di seguito la missiva dell’Assessore Daniemma Terrone.

“Carissimi,
nel porgere a Voi Tutti Dirigenti scolastici dei plessi siti sul territorio comunale di Roccapiemonte i miei personali e migliori auguri di un sereno anno scolastico, mi corre l’obbligo, in qualità di Assessore alle Politiche Sanitarie, stimolare la Vostra massima attenzione e scrupolosità sulla necessità gli alunni, iscritti all’anno di studi 2017-2018, siano garantiti da copertura vaccinale.

I Ministeri della Salute, dell’Università e della Ricerca e dell’Istruzione, il 1° settembre 2017 hanno provveduto, congiuntamente, a diramare una circolare con le indicazioni operative relative all’anno scolastico 2017/2018, per l’attuazione della Legge in materia di prevenzione vaccinale. Essa ha lo scopo di agevolare le famiglie nella comprensione e nella calendarizzazione degli obblighi genitoriali strettamente collegati alla prevenzione, e quindi all’importanza dei vaccini che ha a che fare con la tutela della salute pubblica.

La nota ha fornito tutte le indicazioni chiave per la presentazione della documentazione sanitaria, ovvero dell’autocertificazione accertante la copertura vaccinale dei minori in età scolare e comunque fino ai 16 anni, oltre che tutte le scadenze, addirittura bene armonizzate con il calendario scolastico.

Vaccinare i propri figli rappresenta un atto di amore non solo per la loro salute ma anche per la tutela di quella altrui. Scegliere di non farlo, a meno che non vi siano preclusioni specificamente certificate da specialisti medici, significa scegliere per gli altri, e se è vero che ai nostri bambini insegniamo sin da piccoli il grande valore della libertà, del sapere, allora è sconveniente, anche solo immaginare, da genitori, di potere autodeterminare la sicurezza ed il futuro di chi ci sta accanto attraverso scelte spesso dettate da orientamenti modaioli e/o alternative rispetto alla medicina convenzionale, basate su teorie del tutto prive di fondamento scientifico, che mirano ad enfatizzare la gravità e la frequenza degli eventi avversi da vaccinazione.
Ad anno scolastico iniziato, Vi invito a monitorare la situazione, anche per quanto attiene la regolarizzazione di eventuali posizioni transitorie, nel rispetto del termine di Legge.

Il tema è senza dubbio delicato e negli anni non poche volte si sono aperti dibattiti oppositivi in materia. Non deve però mai essere dimenticato il fatto – invece notorio – che i vaccini hanno svolto un ruolo fondamentale per debellare terribili e temibili malattie come l’epatite, la poliomelite, la difterite, e che tutt’oggi rappresentano una garanzia per la tutela della salute di tutti, piccoli e grandi.

Tuttora però, la copertura vaccinale in Italia è ancora pericolosamente sotto la soglia raccomandata dall’OMS. Solo a titolo esemplificativo, dall’inizio dell’anno sono stati segnalati 3.670 casi di morbillo e tre decessi.
Drammatiche potrebbero essere le conseguenze, su scala collettiva e con ripercussioni inevitabili anche al di fuori della popolazione scolastica, dell’ulteriore riduzione della copertura in questione. Si pensi alla contaminazione della donne gravide, all’aumento di quelle malattie infettive che invece erano sotto controllo, all’incremento dei costi sanitari eventualmente collegati al diffondersi delle patologie infettive e quindi dei casi di ospedalizzazione, piuttosto che dei costi di bonifica, per la Pubblica Amministrazione, ad esempio proprio di quei siti scolastici ipotizzabili focolai della malattia.

Le sanzioni pecuniarie previste per il mancato – e non giustificato adempimento vaccinale – non sono alternativa alla scelta raccomandata dal Ministero della Salute, bensì rappresentazione ed accettazione, a tutti gli effetti, di una certa (e pericolosa) volontà, con annessa responsabilità di chi la effettua. Sanzione o vaccino non sono la stessa cosa e soprattutto non si equivalgono nella scala dei doveri civici! Vogliate valutare che chi si assume la responsabilità di non vaccinare il proprio figlio, un Vostro alunno, lo faccia in modo coscienzioso e nel pieno conoscimento dei rischi collegati alla scelta assunta, per se e per gli altri, ma anche dei benefici che – invece – i vaccini hanno comportato e comportano a vantaggio della popolazione beneficiaria.

E’ mio dovere, con la stessa solerzia, raccomandare la Vostra attenzione anche circa la verifica degli adempimenti da parte degli operatori scolastici, affinché effettivamente abbiano presentato al proprio datore di lavoro una dichiarazione accertante la situazione vaccinale che li riguarda.

Orbene, nonostante la sicura guida che ciascuno avrà dai – e nei – medici di base e pediatri di famiglia, l’occasione è gradita per palesarVi la mia più ampia disponibilità ad essere informata, in qualità di Assessore al ramo, dei casi avversi alla Legge, affinché il dialogo ed il confronto sul tema, eventualmente col coinvolgimento di personale addetto, possano sgombrare il campo da tutte quelle possibili dietrologie e ritrosie che a volte rendono, in qualcuno, se non impossibile, quantomeno difficile la scelta più facile.

Certa in una positiva collaborazione a vantaggio di tutta la famiglia scolastica, i cui “piccoli” di oggi saranno i “grandi” di domani.
Ad Majora, per un anno ricco di successi.
“.

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