Salerno e provincia. Roghi estivi. I sindaci alzano la voce e scrivono al Procuratore

E’ a forte rischio la secolare macchia mediterranea e i boschi secolari nell’intera provincia di Salerno. Il fronte di fuoco ha infatti riguardato pesantemente l’intero territorio fino ad estendersi sull’asse Cava de’ Tirreni – Costiera Amalfitana. L’attenzione è rivolta con attenzione sugli interessi che muovono la mano distruttiva dei piromani ma anche sulla specifica richiesta di fare chiarezza fino in fondo soprattutto per attrezzare adeguate misure di prevenzione, ovviamente per la prossima stagione estiva.

I sindaci da più parte della provincia hanno già ampiamente lanciato l’allarme sul reale rischio frane con l’arrivo della stagione delle piogge che cadranno su terreni inceneriti dagli incendi. Ora i sindaci fanno voce grossa con la Procura della Repubblica e le istituzioni alle quali già martedì verrà indirizzata una nota congiunta.

Nella nota si chiede una task force preposta all’accertamento dei reati relativi al disastro ambientale per la bonifica delle zone che sono state colpite dagli incendi con lo scopo di scongiurare problematiche di dissesto idrogeologico. Alcuni primi cittadini del cratere dell’area costiera hanno già chiesto lo dello stato di calamità.

Bonifica e rimboschimento delle montagne sono l’obiettivo primario da perseguire. Per quanto concerne i roghi in corso la giornata critica è stata sicuramente quella di venerdì quando nella sola provincia di Salerno – secondo quanto riporta Il Mattino – sono stati registrati ben 47 interventi dei Vigili del Fuoco.

Dati che pongono Salerno al secondo posto dopo Roma per interventi dei Vigili del Fuoco. 21 gli incendi nella provincia di Salerno. I più preoccupanti nell’agro, e nella valle metelliana, si sono registrati a Tramonti e a Monte Finestre sul versante di Cava de’ Tirreni dove è stata intensa l’opera di un Canadair e un elicottero.

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