Salerno. Gambino agli elettori di FI: “Lasciamo soli gli schiavi del renzismo”

Il consigliere regionale di Fratelli d’Italia scrive agli elettori di Forza Italia e li invita a seguire le orme, ossia a lasciare il partito per aderire a FdI. Una lunga missiva, nella quale Gambino ripercorre i suoi trascorsi nel partito di Berlusconi e contesta l’attuale politica del Cavaliere e dei suoi fedelissimi.

Ecco il testo della lettera:

Elettori, amici e simpatizzanti di Forza Italia,

sin dalla sua costituzione sono stato convinto assertore e sostenitore dei valori e delle idee portate avanti dal movimento politico Forza Italia e per l’affermazione di essi, e dell’indiscusso leader Silvio Berlusconi, ho impegnato e speso i migliori anni della mia vita e, forse, ho anche pagato prezzi elevati ed eccessivi in termini umani, sociali e familiari.

Sotto la bandiera di Forza Italia, in cui ho creduto senza se e senza ma, ho conseguito indimenticabili successi politici, prima che personali, ed ho contribuito all’affermazione di quei principi di libertà che, da un lato, hanno contraddistinto venti anni di battaglie politiche portate avanti da Silvio Berlusconi, e dall’altro lato, hanno messo a nudo i limiti, le clientele, la doppia morale, il falso moralismo della sinistra, prima, e del centrosinistra poi.

Di questo impegno, di questa passione, non mi sono mai pentito, così come non ho mai rinnegato, né lo faccio oggi, questa mia appartenenza quasi simbiotica con i tanti leader provinciali, regionali e nazionali di Forza Italia che ho avuto l’onore ed il piacere di conoscere e con i quali ho collaborato con lealtà, onestà intellettuale e morale, serenità.

In questi meravigliosi anni trascorsi ho creduto fermamente di partecipare alla costruzione di un paese nuovo, solidale, liberista, in cui i principi di libertà e di equità potessero definitivamente ed universalmente affermarsi.

Mi sono indignato quando il mio, e nostro, indiscusso leader Silvio Berlusconi veniva strumentalmente accusato di “ ogni male possibile”, quando veniva definito “ il pregiudicato”, quando è stato “ dimesso da una congiura di palazzo”, quando è stato cacciato “ dal Senato” sulla scorta di una legge all’epoca osannata e che oggi, allorchè ha colpito autorevoli personaggi del centrosinistra, viene definita obbrobriosa ed anticostituzionale.

Ma soprattutto ho fermamente creduto che mai e poi mai sarei diventato “ un alleato degli ex comunisti”, di quegli stessi che non hanno mai perso occasione per considerare e definire il centrodestra, e Forza Italia in particolare, come un covo ed una banda di simil malfattori e delinquenti.

Dal Novembre 2013, però, tutto è cambiato e progressivamente abbiamo dovuto assistere impotenti ad una continua svendita dei nostri valori, delle nostre idee, del nostro impegno al solo fine di preservare e garantire gli interessi personali, aziendali e di agibilità politica di Silvio Berlusconi, e della sua cerchia di nominati, e per questo un patrimonio politico ed ideale è stato disperso e ci si è consegnati nelle mani del signorotto toscano.

Il mal celato sostegno sempre assicurato, a volte ufficialmente altre volte abbandonando l’aula, alle insensate scelte politiche e sociali del venditore di fumo toscano è sotto gli occhi di tutti ed ha raggiunto il culmine con l’adesione ad una “nuova legge elettorale” che, con il premio di maggioranza alla lista e con il blocco dei 100 capilista, finirà con il condannare le passioni, gli ideali, gli impegni dei milioni di italiani, che come me hanno creduto di liberare l’Italia dal giacobinismo e dal doppiopesismo della sinistra, ad essere a vita senza rappresentanza liberamente scelta e succubi e schiavi di quegli stessi che per quasi un ventennio abbiamo combattuto.

Non posso credere che i tanti militanti e rappresentanti di Forza Italia, che in questi anni ho conosciuto ed apprezzato per la loro passione ed onestà intellettuale e per il loro indefesso ed indiscusso impegno a favore dello sviluppo delle comunità e con i quali ho combattuto tante battaglie anche ideali, possano oggi accettare questo destino deciso e scritto a solo vantaggio di Arcore e di qualche fortunato e nominato leader locale.
Non posso credere che sia sopraggiunta la rassegnazione, che pure leggo ed ascolto nei miei quotidiani viaggi ed incontri sul territorio provinciale e regionale, né che si possa aver deciso di abbandonare l’idea di poter ricostruire un centrodestra vero, partecipativo, impegnato concretamente sul territorio, coinvolgente e, soprattutto, in cui i rappresentanti sono eletti e non nominati.

Per queste ragioni rivolgo un accalorato e passionale appello alle tante amiche ed amici, militanti ed elettori di Forza Italia affinchè traducano lo sdegno e la rassegnazione che oggi li avvolge in impegno, partecipazione e sostegno ai valori ed alle idee di sempre che oggi sono portati avanti da Fratelli D’Italia, unico soggetto politico – unitamente al movimento di Salvini – a rifiutare ogni contaminazione renziana e ad essere fiero e convinto oppositore di un Governo e di una maggioranza allargata che ha dimostrato, e dimostra ogni giorno di più, di non avere a cuore le sorti dei cittadini italiani e di quelli meridionali in particolare.

Partecipare direttamente e sostenere le battaglie e gli impegni di Fratelli D’Italia è l’unico modo per mantenere viva l’idea e la possibilità di un vero ed unito centrodestra che fonda la sua organizzazione sulle primarie di partito, la sua rappresentanza istituzionale sul consenso elettorale conseguito, il suo programma sul contributo partecipativo degli iscritti, dei militanti, degli elettori e dei simpatizzanti.

Insieme, e partendo da Fratelli d’Italia, si può ricostruire quel grande movimento politico che è stato il PDL e lasciare al proprio destino “ di schiavi del renzismo” quanti sono abituati a vivere di sola luce riflessa e di continui e ripetuti silenzi dinanzi al padrone di turno.
La passione, l’impegno, l’essere convintamente di centrodestra, la libertà sono caratteristiche e valori che non si svendono e che devono rimanere saldamente nelle proprie mani.

Con Fratelli D’Italia questo è possibile, come è stato ampiamente dimostrato in questi mesi sia a livello nazionale, sia a livello regionale, provinciale, comunale.

Alberico Gambino

Informazioni sull'Autore

Sito di informazione. Servizi giornalistici video e testuali 24 ore su 24 dall'Agro Nocerino Sarnese, Area Vesuviana, Monti Lattari, Valle dell'Orco e Valle Metelliana e Salerno Nord.

Articoli correlati