Salerno. San Matteo, ieri l’alzata del panno

Tradizionale cerimonia dell’alzata del panno di San Matteo, ieri, al Duomo di Salerno, ad un mese esatto dalla celebrazione della festa in onore del santo Patrono della città.

Prima la Santa Messa celebrata nella cripta che custodisce le reliquie dell’Evangelista, alla presenza del parroco della Cattedrale, don Michele Pecoraro, poi il clero ha portato il Braccio in processione fino al quadriportico del Duomo, dove cittadini ed istituzioni hanno reso onore a San Matteo ascoltando la preghiera pronunciata dall’arcivescovo Luigi Moretti. L’alzata del Panno è uno dei momenti più attesi dalla comunità salernitana.

La leggenda narra che le navi dell’ammiraglio Barbarossa fossero da giorni alla fonda delle acque di Salerno in attesa del momento più propizio per sferrare un attacco mortale alla città. Sembrava una disfatta annunciata, ma le genti di Salerno si affidarono al loro Santo Patrono, invocandolo. E allora cielo e mare si fusero in una nera tempesta che costrinse gli invasori a desistere.

Così nasce la dicitura “Salerno è mia ed io la difendo” che campeggia sul panno issato ogni 21 agosto sul quadriportico del Duomo.

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