Sant’Antonio Abate. Mercurio rilancia la questione sicurezza degli stabili pericolanti

Urge la messa in sicurezza degli stabili che subirono il sisma dell’Irpinia dell’80. A chiedere un immediato intervento è il consigliere comunale di opposizione Nicola Mercurio. Una situazione già evidenziata da Mercurio durante le scorse elezioni amministrative ponendola tra i punti fondamentali del suo programma elettorale per la corsa alla fascia tricolore.

“A 36 anni dal tragico terremoto – dice a Metropolis Mercurio – il Comune di Sant’Antonio Abate ancora ne subisce i danni con una situazione di assoluta mancanza di sicurezza per l’incolumità dei cittadini, per non trascurare poi il degrado urbano”. Manca la messa in sicurezza di tanti edifici, a tutt’oggi pericolanti, colpiti dal terremoto del 1980 e non ancora ricostruiti come previsto dalla legge 219/8.

“L’Amministrazione resta inerme – continua Mercurio – e i cittadini continuano a esporsi al pericolo quotidiano di danni che derivano solo dall’incuria, non di certo da imprevedibili eventi naturali. Ho riportato all’attenzione del sindaco Varone la questione della messa in sicurezza degli edifici già due anni fa e oggi il sisma che ha colpito il centro Italia mi obbliga a riprenderla e riproporla all’attenzione del primo cittadino”.