Sant’Egidio del Monte Albino. La minoranza a muso duro contro Carpentieri: “C’era una volta il Comune”

Clima politico incandescente a Sant’Egidio del Monte Albino. Il sindaco Nunzio Carpentieri, pronto a scendere in campo alle prossime elezioni regionali nella lista di Fratelli d’Italia, sta definendo la sua exit strategy. In base alle nuove leggi, il primo cittadino dovrebbe dimettersi un mese prima del voto per cedere il passo a un commissario prefettizio. Una decisione, quella di chiudere anzitempo il suo secondo mandato, che avrebbe suscitato malcontento tra i banchi della stessa maggioranza, dove è già in corso la lotta per la successione.

Intanto, dalla minoranza arrivano le bacchettate del gruppo Sant’Egidio Viva che, con un manifesto dal titolo emblematico “C’era una volta il Comune, critica le scelte dell’amministrazione Carpentieri. Riflettori puntati, in particolare, sulla decisione di affidare ad una società esterna la gestione dei tributi comunali.

“Nel corso dell’ultimo Consiglio Comunale la maggioranza del sindaco Carpentieri, ha deliberato, con i voti contrari del gruppo di opposizione, di affidare mediante gara ad una società esterna la gestione dei tributi comunali –scrivono Roberto Marrazzo, Mario Cascone e Maria Ferraioli-.
In un momento storico in cui tale forma di gestione, anche nei paesi limitrofi sta sollevando numerose polemiche, si preferisce spogliare il Comune anche di questa fondamentale funzione mortificando le indiscutibili professionalità interne dell’Ente ed esponendo i cittadini a prevedibili disagi e vessazioni”.

Arriva, poi, il duro affondo all’indirizzo di Carpentieri. “Il Sindaco, vicino al passo di addio, per assecondare le sue personali ambizioni di candidatura alle elezioni Regionali –va avanti il manifesto- continua nella sua opera di sfrenata privatizzazione e consegnerà al suo successore un Comune che ormai esiste solo sulla carta, privato ormai di tutte le sue tradizionali ed istituzionali funzioni. Dopo l’inspiegabile privatizzazione del Cimitero Comunale si cerca di colmare i buchi di un bilancio ormai disastrato, nonostante gli spropositati aumenti di questi ultimi anni, affidando la gestione dei tributi ad una società esterna che per incrementare i propri guadagni avrà la logica tentazione di tartassare ancora di più i contribuenti”.

Infine, la riflessione e la controproposta. “Non sarebbe stato più giusto, per tutti quei servizi che si stanno esternalizzando, creare una struttura cooperativa, che avrebbe potuto fornire risposte concrete ai tanti disoccupati del Comune e non convogliare fuori da S. Egidio le poche risorse economiche ancora disponibili?”, concludono i tre esponenti della minoranza.

Tiziana Zurro

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