Sant’Egidio. Duro manifesto dell’opposizione: “Carpentieri, novello signorotto, mortifica le regole della democrazia”

Ridefiniamo Sant’Egidio e Con Sant’Egidio analizzano i primi cento giorni dell’amministrazione e bocciano Carpentieri e la sua giunta.

Duro il manifesto a firma dei consiglieri Anna Pia Strianese, Francesco Marrazzo, Luigi Nocera e Mario Cascone che sottolineano la mancanza di programmazione, denunciano il mancato rispetto delle quote rosa e stigmatizzano la decisione dell’amministrazione di non rinunciare alle indennità.

“I primi 100 giorni per un’amministrazione sono sempre il biglietto da visita per il futuro – affermano gli esponenti della minoranza -. Sono i giorni in cui un sindaco dovrebbe trasmettere alla propria città la sicurezza e la speranza che qualcosa si muove ed invece… Oggi, trascorsi ormai 100 giorni, non ci ha ancora detto che cosa farà la sua amministrazione, peccato che lo statuto preveda che “entro 30 giorni dalla prima seduta del Consiglio comunale il sindaco, sentita la Giunta, consegna ai capigruppo consiliari il testo contenente le linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato”. Invece, siamo qui ad assistere ad un parto lento ed agonizzante di cui si conosce già l’esito”.

L’opposizione passa poi all’attacco su giunta e indennità. “la verità – va avanti il manifesto – è che il sindaco Carpentieri non ha nessuna intenzione di amministrare e continua, come un novello signorotto, a mortificare le regole della democrazia, forte del suo consenso personale. A guardare bene qualcosa è stato fatto. E’ stata nominata una giunta illegittima che ad oggi non ha prodotto alcun atto significativo. E’ stato reintrodotto lo stipendio a favore del sindaco (€1945 mensili) Vicesindaco (€778 mensili) e degli assessori (€584 mensili), tra l’altro sempre più assenti. E’ stata prevista l’utilizzazione dei soldi della ricostruzione post-terremoto destinati ai cittadini per interventi non conformi alla norma per sopperire ad una mancanza di programmazione.
In un paese, dove l’estate passata silenziosa senza aver promosso alcun evento, fa rumore l’incapacità di chi si improvvisa amministratore. Il problema è che per questo sindaco, dalla decadenza in poi, la legge non rappresenta più la sua stella polare, ma uno strumento da utilizzare a proprio uso e consumo, dimenticando il recente il giuramento di rispettare la Costituzione e le leggi dello Stato sempre, comunque prima di tutto”.