Sarno. Tarsu 2011, i dati ufficiali

L’Amministrazione Comunale di Sarno comunica che il Comune, finito il rapporto con la Soget Spa, ha avviato il recupero diretto della Tarsu non pagata per l’anno 2011. Nel 2011 il ruolo prevedeva 12156 utenze. Sono risultate regolari 7949 posizioni. Sono stati emessi e notificati, poi, 4207 inviti a sanare la posizione irregolare, non comprensivi di sanzioni e interessi, pari al 34,6 % del ruolo dell’epoca. All’epoca, le modalità prevedevano il pagamento con bollettini in un’unica soluzione o mediante il pagamento di sei rate, pari a 73mila bollettini.

I 4207 inviti corrispondono a 25282 bollettini e di questi solo 1208 non sono risultati agganciati dal sistema di archiviazione per discrepanze nelle comunicazioni del tempo. Il dato, da considerare stabilizzato, visto il tempo intercorso dal recapito, è di 513 annulli su 4207 avvisi (12 %). Cioè i 1208 bollettini non registrati hanno avuto corrispondenza con tale numero di contribuenti.

“Nel recupero 2009, gli annulli furono 1297 su 4.800 (27 %), mentre, per il 2010, 1108 sempre su 4800 (23,10 %). Siamo al di sotto del 50 % rispetto al passato e con un numero inferiore di avvisi recapitati, sintomo che vi è stata maggiore attenzione e marginalizzazione – si legge nella nota -. Purtroppo, non si è potuto evitare totalmente il disagio, che l’Amministrazione Comunale punta ad eliminare con una gestione diversa della banca dati che migliorerà per il 2012 e il 2013. I 513 annulli risultano il 4 % del ruolo lavorato nel 2011. Con questi contribuenti il Comune si scusa. Quindi, all’esito, circa 3700 utenti non hanno pagato la Tarsu 2011 e sono pari al 31 % del ruolo. Il Comune deve effettuare, attraverso l’attività di riscossione coattiva, un recupero di circa un milione e 700mila euro. Molti di questi hanno già avanzato istanza per ottenere un piano rateale di rientro, secondo le modalità agevolative del riformato Regolamento Generale delle Entrate Il recupero di 1 milione e 700 mila euro – va avanti il comunicato – andrà ad alimentare la liquidità dell’Ente, in quanto i pagamenti effettuati al soggetto gestore per il 2011 sono già stati regolari con anticipo dai fondi di bilancio generale. Nessun pericolo per la tenuta dei conti. Questi sono i dati ufficiali ai quali fare riferimento. Il recupero nei confronti dei contribuenti è sempre doloroso, ma, nelle riforme succedutesi, l’Ente vive sempre più solo delle sue risorse, pur dovendo mirare ad una maggiore equità. In tema di equità, la lotta all’evasione è un pilastro importante, anche come forma di rispetto nei confronti dei cittadini che pagano regolarmente le tasse”.