Sarno. Tarsu 2011, morosi nel mirino del Comune

Il Comune di Sarno ha avviato l’attività di recupero dei morosi del ruolo Tarsu 2011. Ad annunciarlo l’assessore Gaetano Ferrentino.

Nel 2011, il ruolo prevedeva 12156 utenze. Sono stati emessi 4207 inviti a sanare la posizione irregolare nel pagamento, non comprensivi di sanzioni e interessi, pari al 34,6 % del ruolo. Le modalità dell’epoca prevedevano il pagamento nel numero di sei bollettini-rate ad utenza, pari, quindi, a 73mila bollettini da lavorare e archiviare, attraverso il recepimento dai vari istituti scelti dal contribuente per il conto corrente.

“I 4207 inviti corrispondono a 25242 bollettini – spiega Ferrentino -. Di questi, purtroppo, 1208 bollettini, dopo il lavoro degli uffici, non risultano agganciati dal sistema di archiviazione per discrepanze nella comunicazione dell’epoca, attraverso i sistemi informatici. Gli uffici hanno quantificato un potenziale disagio per circa 600 utenti per i quali alcune rate, regolarmente pagate, potrebbero non essere registrate e sono entrate nel conto dei 4207 presunti morosi. Con costoro, costretti ad accedere agli uffici comunali per dimostrare la loro buona fede, l’Amministrazione si scusa, impegnandosi per il futuro a ridurre ulteriormente la soglia di errore attraverso lo stimolo ad una maggiore precisione nella registrazione dei dati e ad una maggiore collaborazione con gli istituti presso i quali i cittadini all’epoca si presentarono per pagare i conti correnti”.

Per il 2012, si punta a ridurre ulteriormente tale soglia di errore, mentre, per il 2013, l’adozione del pagamento attraverso il modello F24, dovrebbe finalmente marginalizzare la stessa soglia di errore.

“Quindi – aggiunge l’assessore -, scusandoci ancora per la ulteriore sfida alla pazienza di chi ha regolarmente pagato, abbiamo dato impulso agli uffici di ricevere ogni giorno i contribuenti per accogliere le istanze in autotutela. Resta inteso che, nei confronti di chi effettivamente non ha pagato, verranno attivate tutte le procedure di legge per il recupero di quanto dovuto all’Ente”.