Scafati. Aliberti: “Ai miei collaboratori non regalo compensi ma responsabilità”

“E’ inaudito che la lezione di legalità e moralità arrivi proprio da quella parte politica che usa procedure amministrative dubbie e per le quali ha avuto condanne recenti e risulta sotto la lente della Magistratura Contabile”. Pasquale Aliberti tira dentro la partita il sindaco di Salerno Enzo De Luca, per ribadire al Pd locale la regolarità delle procedure nella nomina a vice segretaria comunale della dirigente settore Staff Maria Antonietta De Nicola.

“La Rinaldi afferma che “Il regolamento sull’ordinamento Generale degli Uffici e dei Servizi è approvato dalla Giunta e non dal Consiglio comunale”, si riporta per chiarire la questione il Testo Unico enti locali, d.lgs. 267/2000. All’art. 48 comma 3: Competenze delle giunte: La Giunta collabora con il sindaco o con il presidente della provincia nel governo del comune o della provincia ed opera attraverso deliberazioni collegiali. Nei comuni con popolazione fino a 15mila abitanti, le riunioni della giunta si tengono preferibilmente in un arco temporale non coincidente con l’orario di lavoro dei partecipanti. 2. La Giunta compie tutti gli atti rientranti ai sensi dell’articolo 107, commi 1 e 2, nelle funzioni degli organi di governo, che non siano riservati dalla legge al consiglio e che non ricadano nelle competenze, previste dalle leggi o dallo statuto, del sindaco o del presidente della provincia o degli organi di decentramento; collabora con il sindaco e con il presidente della provincia nell’attuazione degli indirizzi generali del consiglio; riferisce annualmente al consiglio sulla propria attività e svolge attività propositive e di impulso nei confronti dello stesso 3. È, altresì, di competenza della Giunta l’adozione dei regolamenti sull’ordinamento degli uffici e dei servizi, nel rispetto dei criteri generali stabiliti dal consiglio”.

Il primo cittadino ribatte con forza: “Voglio ricordare a chi ci attacca che da altre parti la nomina di vicesegretario comunale ha creato un danno erariale di circa 600 mila euro per aver assegnato con compensi stellari il titolo ad una persona senza requisiti – chiaro il riferimento al collega salernitano – Al Comune di Scafati, diversamente, la nomina è a compenso “0” e nonostante ciò continuiamo a ricevere attacchi assurdi. La nomina di Maria Antonietta De Nicola a vicesegretaria comunale fa risparmiare all’Ente circa 500 euro al giorno. Chi parla senza informarsi correttamente dovrebbe ringraziare un dipendente comunale con i requisiti che, nonostante l’impegno e le responsabilità derivanti dal ruolo, senza ricevere compensi aggiuntivi, ha accettato la nomina solo per un legame fiduciario con il sottoscritto. Devo ammettere che ho uno strano modo di valorizzare le persone a me vicine: non attraverso compensi come fanno altri ma attraverso responsabilità”, conclude ironicamente Aliberti.

Dal Pd sono fermi però nelle loro posizioni: “Il problema ovviamente non è di natura personale nei confronti della De Nicola, né a supplire il vuoto di legittimità può essere la mancanza di compenso o meno. Il problema grave, è che a Scafati evidentemente Leggi, Regolamenti e Statuti sono nulla in quanto vige la unica e sola legge del Sindaco Aliberti. L’art. 105 dello Statuto Comunale stabilisce che nessun regolamento può contenere disposizioni in contrasto con lo Statuto che (all’articolo 88) prevede invece l’accesso al ruolo di vicesegretario a mezzo concorso”.

Adriano Falanga