Scafati. Aliberti assegna le deleghe ai consiglieri

Vertice generale a palazzo Mayer lunedi sera. Pasquale Aliberti incontra la maggioranza, i dirigenti comunali e la Giunta. Sulla scia di quanto già anticipato nell’ultima riunione di maggioranza, il primo cittadino, sollecitato dai dirigenti, ha chiesto ed ottenuto una maggiore collaborazione tra i diversi organi della macchina comunale. L’organico comunale come è noto è sottodimensionato, e questo comporta il concreto rischio di ingolfare gli uffici, in particolare il settore Gare e Contratti diretto dalla dottoressa Anna Sorrentino.

“Rischiamo di perdere importanti finanziamenti europei o di andare in stallo sulle gare già avviate” avrebbe detto Aliberti ai suoi, e quindi ha chiesto ai consiglieri disponibili di collaborare fattivamente nella gestione della complessa macchina comunale. Fare sinergia e offrire una collaborazione per permettere agli uffici di sbrigare l’enorme mole di lavoro.

La Sorrentino sarà per un periodo supportata dall’architetto Erika Izzo, in prestito dall’ufficio Più Europa mentre l’impiegato Antonio Cascone sarà chiamato agli straordinari. Alfonso Carotenuto, presidente della commissione lavori pubblici ha ottenuto l’impegno finanziario sulle urgenti incombenze riguardo il manto stradale, la segnaletica orizzontale (oramai del tutto assente) e la pubblica illuminazione. Tutte tematiche su cui sono avviate già le gare, alcune in fase di verifica delle offerte, ma pressoché ferme per l’enorme mole di lavoro. Tra queste anche la gestione dei parcheggi, in fase di verifica della documentazione prodotta dalla ditta vincitrice da oramai due mesi circa.

Assegnate anche le deleghe ai consiglieri comunali. Brigida Marra prende la Sanità, Daniela Ugliano l’Ambiente, Nicola Acanfora il Personale, Carmela Berritto Pari Opportunità ed Extracomunitari, Alfonso Pisacane Rete Fognaria e Piano Viario, mentre il Cimitero va a Mimmo Casciello, dopo la defezione di Pasquale de Quattro. La Berritto ha declinato l’invito ad occuparsi del piano parcheggi, ma non perché il fratello è un ex dipendente della società che fino a novembre si è occupata della sosta a pagamento e oggi in procinto di essere reintegrato (assieme a tutti gli altri ausiliari) nell’organico della nuova società gestore del servizio per sei mesi.

“Ho semplicemente voluto tenere le deleghe che più mi stanno a cuore, e su cui sono impegnata da anni. Inoltre – aggiunge la consigliere in quota Forza Italia – mio fratello è stato assunto nell’Aipa secondo procedure pubbliche quando io non ero neanche consigliere comunale”.

“Leggo e rileggo lo Statuto Comunale scaricato dal Sito del Comune di Scafati ma non riesco a trovare nessun riferimento ad eventuali Deleghe ai Consiglieri Comunali – così Gennaro Avagnano di Scafati in Movimento – In compenso sono venuto a conoscenza di come si può avere la carica di Vice Segretario. Forse lo Statuto caricato è vecchio?”. Avagnano fa riferimento all’articolo 88 in cui è chiaramente scritto che la nomina del vice segretario comunale (ruolo oggi occupato dalla dirigente del settore Staff Maria Antonietta De Nicola) deve avvenire per concorso.

Quanto alle deleghe assegnate ai consiglieri l’esponente grillino osserva: “Il consigliere comunale non può essere chiamato a gestire direttamente un settore dell’amministrazione per conto del Sindaco perché si troverebbe contemporaneamente nella posizione di controllato (in quanto consigliere delegato) e di controllore (in quanto consigliere). Sia la nomina della vicesegretaria che la delega ai consiglieri sono in palese contrasto con lo Statuto Comunale”.

Adriano Falanga