Scafati. Campo “Primato” chiuso e ostaggio del degrado

Dare in gestione il campo “Primato” alle parrocchie della città di Scafati. La proposta arriva da Angelo Matrone, ex consigliere comunale di Fdi, che si appella alla Commissione ministeriale che guida il Comune di non far marcire nel degrado una delle strutture sportive più importanti della città.

“L’area di via della Resistenza da mesi è ostaggio di un degrado senza precedenti”, ha detto Matrone. “Il campo è chiuso e inutilizzato da tempo. Se non ci si muove con celerità diventerà nuova terra di nessuno, magari passatempo preferito per i vandali”. Per Matrone, dunque, la struttura va gestita, anche gratuitamente, dalle tante realtà di volontariato che ci sono in città. “Penso che in questi termini la Commissione ministeriale possa agire. Credo che le parrocchie della città non si tirino indietro davanti a un’eventuale richiesta. D’altronde parliamo di una delle strutture aggregative più importanti di Scafati”.

Per l’esponente di Fratelli d’Italia, dunque, il patrimonio del “Primato” va tutelato, anche a costo zero se necessario. “Questa gestione commissariale non sta facendo altro che mettere a nudo gli errori di gestione del passato. Ci troviamo davanti a macerie senza precedenti, nonostante i vari tentativi di mistificazione. Ma, nonostante questo, non si può far diventare Scafati una città dormitorio. C’è una parte sana di comunità che merita rispetto. Sulle strutture sportive, a partire dai canoni di locazione degli impianti, si deve e si può fare qualcosa”.

Per Matrone, dunque, il “Primato” va dato in comodato d’uso a chi può gestirlo. “Il Comune sicuramente avrà tanti costi da affrontare in questi mesi. Ecco perché penso a un bando a costo zero, che individui l’associazione o la realtà di volontariato con i migliori requisiti che possa tenere in vita questo piccolo gioiello. Vederlo immerso nel degrado è un colpo al cuore. Il “Primato” va salvato”.

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