Scafati in Movimento: “Giù le mani dalla mensa”

“Giù le mani dai fondi per la mensa”. Scafati in Movimento interviene nuovamente sulla questione mensa scolastica.
“Siamo pienamente d’accordo con le mamme che sono in protesta in questi giorni. Abbiamo ascoltato le loro ragioni e da genitori quali pure noi siamo non possiamo che essere d’accordo con la loro protesta e qualunque azione metteranno in alto non avranno altro che il nostro plauso – si legge in una nota -. I commissari che ben conoscono la macchina amministrativa sapevano che avrebbero toccato una fascia di persone che per nessun motivo devono mai essere travolte dai tagli . A seguito della delibera n.56 del 23 giugno della commissione straordinaria che si e’ pronunciata sulla riapprovazione delle tariffe per il servizio di refezione scolastica, i genitori subito si sono mobilitati con una raccolta firme per impedire l’ennesima privazione dei propri diritti. In particolare chiedono di rivedere la delibera dove la commissione straordinaria ha stabilito l’istituzione di una sola ed unica fascia economica, quella più alta, per tutti i fruitori del servizio mensa , a copertura totale dei costi di gestione e sospendendo qualsiasi forma di riduzione o esenzione per i cittadini con più figli e con fasce di reddito basse . A causa della cattiva gestione da parte delle amministrazioni precedenti, a pagarne le spese sono i bambini e le loro famiglie che una società civile dovrebbero essere tutelati e non penalizzati. Con questa delibera , si elimina la possibilità di poter usufruire di agevolazioni del servizio di refezione scolastica, che fino ad ora hanno sempre avuto. L’ associazione scafati in movimento spera che la triade commissariale riceva al piu presto i genitori che hanno presentato la petizione in modo che possano esporre le loro preoccupazioni e le loro soluzioni in primis: “ridurre le tariffe per la refezione scolastica, cercando in ogni modo di favorire chi ha piu’ figli che usufruiscono della mensa, con la riduzione per il secondo/terzo figlio e con le agevolazioni per le persone che non sono in grado di pagare il pasto alla mensa. Ne va di un diritto inviolabile come quello della salvaguardia dei meno fortunati così come sancito dalla nostra costituzione che all’art 34 riconosce il diritto allo studio per ogni ordine e grado senza alcuna discriminazione anche per coloro che non hanno i mezzi necessari. “nessuno deve rimanere indietro” per noi non è uno slogan ma e’ una priorità”.

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