Scafati. L’opposizione attacca Aliberti: “Nomine illegittime”

“Se occorre cambieremo lo Statuto, ma mi meraviglia questo attacco strumentale ad una scelta che ha solo portato benefici economici all’ente. Lo facessero loro un concorso per la nomina di vice segretaria, accollandosi però anche i relativi compensi”. Così l’assessore al Contenzioso l’avvocato Diego Chirico, rispondendo alle polemiche dell’opposizione sulla presunta illegittimità della nomina a vice segretaria comunale della dottoressa Maria Antonietta De Nicola, già dirigente settore Staff, e delle deleghe ai consiglieri comunali.

Un’anomalia segnalata dai grillini di Scafati in Movimento. L’articolo 88 dello Statuto comunale infatti prescrive chiaramente che l’individuazione di un vice segretario deve avvenire tramite concorso. Mentre non c’è traccia delle deleghe ai consiglieri comunali, ricevute lunedì con apposito decreto del primo cittadino Pasquale Aliberti da Mimmo Casciello, Brigida Marra, Daniela Ugliano, Nicola Acanfora, Carmela Berritto e Alfonso Pisacane.

“La dottoressa De Nicola dovremmo invece ringraziarla – tuona Pasquale Aliberti – perché nonostante l’impegno e la responsabilità che ne consegue dalla nomina ha accettato la stessa per sopperire ad una mancanza del Comune, con un conseguente e notevole risparmio per l’Ente (a costo zero). Il suo incarico di Vicesegretaria è pari ad un Dirigente, pertanto può essere nominato dal sindaco e decade con lo stesso. La nomina, tra l’altro è stata comunicata e valutata dall’Agenzia per la Gestione dell’Albo dei Segretari Comunali e quindi alla Prefettura di Napoli unico organo alla quale è soggetta”.

Le deleghe ai consiglieri in realtà sono collaborazioni dirette con il sindaco, non ricevono retribuzione alcuna e i consiglieri delegati non hanno nessun potere di firma e di gestione, che restano saldamente in capo al sindaco stesso.

Un contentino, secondo il capogruppo Fdi Cristoforo Salvati: “La ridistribuzione delle deleghe nasce per motivare i consiglieri per le prossime regionali nel credo familistico e amorale in logiche dove i consiglieri si assumono responsabilità senza mai entrare nella stanza dei bottoni che rimane patrimonio unico del sindaco”.

“La violazione dello Statuto e’ uguale a violazione di legge – aggiunge Mario Santocchio da Fdi – Del resto anche le nomine nella Stu, nel Consorzio delle Farmacie e in Scafati Solidale sono in violazione del D.L. 39/2013 che sancisce l’inconferibilità degli ex consiglieri comunali. Chiediamo le dimissioni immediate, diversamente agiremo di conseguenza”.

Entra nei dettagli Margherita Rinaldi, segretaria dei Democratici: “il vigente Regolamento sull’ordinamento Generale degli Uffici e dei Servizi, approvato il 15 luglio 2013, tra l’altro con Delibera di Giunta Comunale, la n.174, e non di Consiglio Comunale, prevedeva all’art. 34 la possibilità per il Sindaco di nominare il vicesegretario, così come accaduto per la dott.ssa De Nicola. E’ altrettanto evidente, tuttavia, che detta norma appare in contrasto con l’art. 105 dello Statuto Comunale il quale stabilisce che nessun regolamento può contenere disposizioni in contrasto con lo Statuto che prevede invece l’accesso al ruolo di vicesegretario a mezzo concorso. Ne consegue che il Regolamento prima, e la nomina effettuata in virtù dello stesso, è illegittimo – spiega la dirigente del Pd – Se nel 2013 la dottoressa De Nicola è stata nominata, illegittimamente, vicesegretaria dell’Ente e, in quanto tale, chiamata a svolgere funzioni solo in caso di assenza della segretaria comunale, con il Decreto di nomina risalente a qualche giorno fa, alla stessa è stato riconosciuto un potere sostitutivo che, di fatto la equipara, alla segretaria comunale attribuendole piena autonomia e, anche tutto ciò, senza passare attraverso alcun concorso. Il problema ovviamente non è di natura personale nei confronti della De Nicola, né a supplire il vuoto di legittimità può essere la mancanza di compenso o meno – conclude la Rinaldi – Il problema, grave, è che a Scafati evidentemente Leggi, Regolamenti e Statuti sono nulla in quanto vige la unica e sola legge del Sindaco Aliberti”.

Adriano Falanga