Scafati. L’ordinanza. Stop alle cene nel giardino del Brick Lane

Chiude il giardino del Brick Lane, il pub di Scafati inaugurato lo scorso ottobre. Nato da un progetto di giovanissimi che hanno deciso di investire nel proprio territorio, il locale è ben presto diventato un luogo di ritrovo non solo per i più giovani ma anche per numerose famiglie, non solo Scafati, desiderose di trascorrere serate tranquille e all’insegna della buona tavola.

Un’atmosfera familiare e serena creata grazie alla passione e all’impegno costante dell’intero staff del Brick (la cui età è compresa tra i 18 e i 28 anni). Gli esposti e le lamentele da parte di alcuni vicini alle autorità di vigilanza più volte accorse di sera sul posto, però, non solo hanno minato la serenità lavorativa dei gestori ma soprattutto quella di una clientela incredula.

“L’apice – fanno sapere i gestori – è stato raggiunto nella giornata di ieri quando è sopraggiunta un’ordinanza comunale che ha posto il divieto assoluto di somministrazione di cibo e bevande all’esterno del locale”. La motivazione del provvedimento, che farebbe riferimento all’assenza di presunti requisiti di sorvegliabilità, non convince i proprietari dell’attività che, si sono dichiarati sui social pronti a far valere nelle sedi opportune i propri diritti riscuotendo la solidarietà e l’incoraggiamento dei tanti clienti affezionati.

“Abbiamo creduto fortemente in questo progetto, abbiamo creduto nella nostra città e nella possibilità di fare qualcosa di buono nel nostro territorio. Abbiamo scelto di non andare via come purtroppo sono costretti a fare tanti ragazzi della nostra età e con impegno, sacrificio e con tanto rispetto siamo riusciti a creare una piccola ma sana realtà a Scafati, troppe volte tacciata di essere abbandonata a se stessa e di questo non possiamo che dirci orgogliosi. Noi ce l’abbiamo messa tutta e non ci arrendiamo all’idea di esserci sbagliati quando abbiamo sperato che qualcosa qui potesse cambiare, che ci fosse spazio per chi come noi ha voglia di rimboccarsi le maniche e crearsi un futuro. Abbiamo sempre lavorato nel rispetto delle regole ed è per questo che, ovviamente, riteniamo sia giusto rispettare il contenuto dell’ordinanza che ci è stata notificata ieri ma ne contestiamo con forza il contenuto. Il problema della sorvegliabilità in giardino, tra l’altro di nostra proprietà, era stato da noi già affrontato e risolto e non comprendiamo, data la genericità del provvedimento, quale sia la reale motivazione che ha portato a privare i nostri tanti amici di un luogo all’aperto in cui ritrovarsi ogni sera. Speriamo vivamente che non vi siano altre ragioni celate e che non sia dovuto all’interesse personale di poche persone la decisione di mettere in pericolo un’intera realtà imprenditoriale. Lotteremo per fa valere i nostri diritti perché lo dobbiamo ai ragazzi che lavorano con noi e ai nostri clienti che in queste ore ci stanno dando tanta forza dimostrandoci un affetto immenso ”. Queste le parole cariche di rammarico rilasciate dai soci del Brick Lane.