Scafati. Matrone: Diamo in gestione gli impianti sportivi alle società per rendere meno pesante il bilancio dell’Ente ed evitare il dissesto”

“Scafati senza lo sport è costretta a diventare una città dormitorio. La legalità passa soprattutto per le attività dei nostri ragazzi. La Commissione torni sui suoi passi”. Angelo Matrone, ex consigliere comunale di Scafati, si dice contrario all’aumento delle tariffe per l’utilizzo degli impianti sportivi. “Sono seriamente preoccupato dopo la volontà della squadra cittadina di basket e della Pro loco pronte a chiudere le proprie attività sul territorio. Voci simili arrivano anche dalla Scafatese, dove il prossimo anno sarebbe a rischio con canoni così esosi”. Per Matrone, dunque, si deve trovare una situazione. “La Commissione unisca a un tavolo le società e cominci a dialogare per trovare una soluzione. Dal mio punto di vista, l’unica opportunità per garantire lo sport a Scafati e cedere, per almeno cinque anni, gli impianti della città. Con un bando serio si potrebbe ovviare al problema e rendere più leggero un bilancio che mi appare di lacrime e sangue”. Infine l’appello: “La triade ha trovato le macerie a Palazzo Mayer. Sicuramente non è facile. Ma non si può far morire lo sport in città per dei meri calcoli fatti per far quadrare i conti. Scafati per anni ha vissuto in un limbo e ora rischia di pagare caro lo scioglimento per camorra. Ecco perché la commissione deve dialogare sulla vicenda. Deve farlo per i tanti giovani che saranno costretti a lasciare Scafati per fare attività sportiva. Questo le generazioni di oggi non possono e non devono farlo. Scafati deve tornare a vivere”.

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