Scafati. Mensa e impianti sportivi, il Pd chiede ai commissari di rivedere le tariffe

“Mensa scolastica e impianti sportivi: la commissione riveda le proprie scelte sulle tariffe”. La richiesta arriva dal Pd di Scafati, che ha inviato una missiva ai commissari prefettizi.

“Consapevoli della drammatica condizione economica in cui il Comune di Scafati versa, ci è del tutto evidente che la Commissione prefettizia assolve a un suo gravoso dovere facendo “quadrare i conti” per evitare il tracollo definitivo delle finanze del Comune – si legge nella lettera dei Dem -. Tuttavia, alcune soluzioni adottate – per risanare l’ingente debito pari a trentadue milioni di euro che la passata Amministrazione ha prodotto – destano notevole preoccupazione. Si fa riferimento, in particolare, alla tariffa della refezione scolastica che, con delibera n°56 del 23 di giugno, è stata istituita in un’unica fascia economica per tutte le famiglie che usufruiscono del servizio. In questo modo la copertura totale dei costi di gestione e la totale sospensione di qualsiasi forma di riduzione o esenzione, graverà enormemente su quanti vivono, nella nostra città, una condizione economica precaria e in moltissimi casi addirittura inesistente-Chiediamo, pertanto, di ripristinare tariffe progressive in base al reddito familiare con esenzioni per i più bisognosi per la refezione scolastica in vigore nell’anno 2016/2017: il continuare a tagliare gli enormi sprechi delle passate gestioni potrebbe essere una strada utile nel reperire i fondi necessari a tale scopo”.

Riflettori puntati, poi, sugli impianti sportivi. “Analoga preoccupazione si avverte per le tariffe di locazione degli impianti sportivi anch’esse maggiorate. Il momento critico economico e sociale che Scafati è costretta a vivere fa dello sport uno dei mezzi più efficaci per la formazione dei giovani e i giovanissimi, i quali, grazie al lavoro quotidiano delle tante associazioni sportive locali, vivono una concreta possibilità di aggregazione e di crescita personale – prosegue la missiva -. Da questo punto di vista la formazione di un consorzio di associazioni sportive e cittadini, che assieme all’Ente possa contribuire al pagamento dei costi fissi degli impianti e della gestione degli stessi, potrebbe essere una strada da seguire. L’amministrazione comunale si farebbe così carico dei costi fissi (Acqua, luce, gas) mentre spetterebbe al consorzio la cura degli impianti e l’attività di manutenzione: si otterrebbe così il duplice vantaggio di abbassare le tariffe e al tempo stesso avere impianti sportivi maggiormente fruibili, puliti, efficienti”.

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