Scafati. Rinaldi (PD): “Il registro è cambiato, Aliberti se ne faccia una ragione”

“In questa città siamo oramai al paradosso. Qualunque decisione adotti la commissione prefettizia, incontra il dissenso dell’ex sindaco e di qualche sodale superstite, riciclatisi oramai nel ruolo di duri oppositori dello Stato, quello Stato che ha dovuto sostituirsi alla politica perché nella “nostra città” la “loro Amministrazione” è stata sciolta per camorra”. Così in una nota il segretario cittadino del Pd, Margherita Rinaldi.

“E così colpa dei commissari se la Scafati è sporca, se alcune zone rimangono al buio e senza illuminazione, se c’è un traffico che la paralizza, se i servizi sono inefficienti, se i milioni di debiti da loro accumulati in otto anni di governo impongono inevitabili tagli alle spese. Pare quasi che Pasquale Aliberti, in perenne campagna elettorale, si senta in competizione anche con i commissari vedendoli come avversari -aggiunge-. Loro fanno nomine? Lui le aveva fatte meglio! Loro riducono le spese per il contenzioso attraverso il taglio dei legali dell’Ente? Gli avvocati nominati da lui venivano pagati uno straccio! Ci chiediamo allora, se così fosse e non avessero speso milioni di euro in sprechi di ogni tipo, come abbiano potuto lasciare un Comune in predissesto economico. E poi continue bugie, insinuazioni, dubbi, illazioni ed ombre sulla legittimità della loro azione, su improbabili e inverosimili legami con il “casertano”, gli stessi che sono contestati a lui. Scopo è far passare l’idea che tutto è rimasto uguale, che cambiano i nomi ma non il sistema, che “funziona così”. E invece no, con lui ha funzionato così. Ora il registro è cambiato, se ne faccia una ragione. Torni davvero ad essere un comune cittadino quale dice di essere. La sua occasione di cambiare Scafati l’ha avuta e i risultati sono nei fatti e non nelle chicchiere deliranti con cui invade i social. Abbiamo ora da recuperare otto anni persi in fallimenti e da riprogettare un futuro del tutto nuovo. Scafati riuscirà a riscattarsi”, conclude la nota.