Scafati. Sconto sulla Tari, il Pd: “Solo proclami”

L’annunciato calo del 14% delle tariffe Tari nel 2015 sui nuclei con più di tre componenti ha suscitato le perplessità dell’opposizione.

“Senza dubbio una buona notizia, ammesso che sia vera e che si riesca, effettivamente, a ridurre il costo del servizio che qui a Scafati costa più che in ogni altro Comune della provincia, anche di quelli in cui a occuparsi dello smaltimento dei rifiuti è la stessa società che lo gestisce nella nostra città – così in una nota stampa il Partito Democratico – Certo, meglio tardi che mai! Ma si sarebbe dovuto ricorrere ai ripari prima, attuare controlli rigidi sulle spese di gestione evidentemente incongrue e chiedere, ad esempio, perché il lavaggio di un’Ape car, così come sembra, costi ai cittadini di Scafati ben 70 euro”.

I democratici ritornano sulla loro lunga disamina presentata in consiglio comunale quando fu votato un piano finanziario presentato dall’Acse pari a 11,5 milioni di euro. Un costo totale della gestione dei rifiuti da cui sono scaturite le salatissime bollette per i nuclei familiari con più di tre componenti. “Si sarebbe dovuto dare ascolto al Partito Democratico quando in Consiglio Comunale evidenziava tutte le voci di costo che questa Amministrazione ha messo a carico dei contribuenti senza che spettasse loro pagare come, ad esempio e solo per citarne una, gli interessi passivi per il ritardato pagamento delle fatture all’ACSE. Se il Comune arriva a sborsare ben 250mila euro di interessi perché paga in ritardo le fatture, è vergognoso, oltre che illegittimo, che queste cifre vangano spalmate sulla cittadinanza continuano ancora i democratici nella loro nota – Come è vergognoso che non si siano previste fin da subito delle riduzioni e/o detrazioni per le famiglie più numerose. Quella che è arrivata ai nuclei con più di tre figli è, infatti, una stangata senza precedenti, è un provvedimento contro le famiglie ed è singolare che il Sindaco, in evidente imbarazzo nei confronti della città, cerchi di giustificarsi addebitando le colpe al Governo prima, però poi si attribuisca il merito della riduzione, al momento solo annunciata, grazie ad un nuovo sistema di calcolo che permetterà un corposo risparmio in bolletta”.

Secondo l’assessore alla Fiscalità e al Bilancio Diego Chirico e il primo cittadino Pasquale Aliberti i motivi del risparmio sono dovuti: “all’Acse che ha deliberato un rendiconto 2014 relativo al costo del servizio di smaltimento rifiuti con una diminuzione del 14 % rispetto al preventivato garantendo per il 2015 bollette meno salate per le nostre famiglie. Il nuovo sistema di calcolo, certamente più equo, con la diminuzione prevista per il prossimo anno permetterà anche alle famiglie con nucleo di componenti da tre in su di beneficiare di un corposo risparmio sulle bollette dei rifiuti. Inoltre – continuano Chirico e Aliberti – grazie al lavoro messo in campo assieme alla Geset rivolto all’aumento della platea contributiva, attraverso l’individuazione di quella parte di evasori che ci ha permesso di incassare nel corso del 2014 circa 3 milioni di Euro”.

Proclami da campagna elettorale, secondo il Partito Democratico: “A noi pare una evidente ammissione di responsabilità così come pare evidente che si tratti di un annuncio legato alla vicina campagna elettorale per le regionali visto che è del tutto prematuro, non essendo stato ancora predisposto alcun regolamento per l’accesso al bonus da parte delle famiglie più numerose. Al momento parole, parole, parole”.

Bonus da 20mila euro che è stato una delle principali cause della rottura tra i democratici e Michele Raviotta, in quanto l’emendamento al bilancio che l’ha proposto è stato presentato dal consigliere del Cotucit, trovando accoglimento dalla maggioranza. Raviotta per questo si astenne sul voto, comportando il dissapore con i colleghi dell’opposizione. Quel bonus che ad oggi non si capisce ancora se e quando sarà applicato.

Adriano Falanga

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