Strianese: “Ribaltone in giunta. Ennesimo scempio”

“Lo slogan “La nostra parola conta”, sbandierato da Carpentieri nella campagna elettorale del 2013 a cui abbiamo partecipato con orgoglio e con grandi aspettative, si è spogliato di tutta la sua essenza e di tutta la sua carica “passionale”, frantumandosi completamente dinanzi alla politica dei “personalismi” e del “favoritismo”.
Oggi è chiaro per chi davvero la parola conta”. Dura nota di Annapia Strianese di Ridefiniamo Sant’Egidio.

“Evidentemente non per il Sindaco Carpentieri – aggiunge + Anzi, in questi sei mesi, dal giorno della sua rielezione a primo cittadino, siamo stati costretti ad assistere a tutto ed al contrario di tutto. In primis, abbiamo dovuto registrare il clamoroso dietro front sulle indennità, eliminate nel corso della precedente amministrazione al fine di non gravare sulle casse comunali ed immediatamente ripristinate per favorire alcuni della sua maggioranza a scapito dei cittadini. Oggi siamo costretti ad assistere all’ennesimo scempio. Ci troviamo di fronte, a mio avviso, ad un vero e proprio ribaltone di giunta. Non contano più parole con cui per anni Carpentieri si è riempito la bocca. Meritocrazia, fiducia, storia personale- a cui si “aggrappava” in passato per non dare spazio a chi potesse contare sul consenso popolare- oggi lasciano spazio alla logica dei numeri. E così va fuori dalla Giunta chi, nonostante tutto, lo ha sostenuto anche alle ultime elezioni. Tutto ciò per favorire gli amici degli amici, per continuare ad alimentare patti d’acciaio siglati a danno della comunità con chi ne ha decretato la sconfitta alle elezioni regionali.
Ribaltoni, litigi, questioni che si registrano in un’amministrazione che, ad oggi, dopo più sei mesi dall’elezione, non ha prodotto un solo atto importante per la città. Il Sindaco e la sua maggioranza, anzi, continuano ad andare avanti per la loro strada senza accorgersi che Sant’Egidio sta diventando sempre più una città dormitorio, una città senza anima, una città che non risponde alle esigenze delle famiglie, dei giovani, dei bambini, degli anziani, degli imprenditori, delle categorie svantaggiate. La nostra città, per le politiche scellerate di Carpentieri e dei suoi, è una città che, al momento, non ha speranza nel suo futuro”.