Studenti dell’Università di Bologna a Villa Cuomo

A due giorni dall’evento “Primavera a Villa Cuomo”, organizzato presso il sito archeologico abatese dal Comune di Sant’Antonio Abate, ieri un gruppo di studenti dell’Università di Bologna, guidati dalla prof. Antonella Corallini, fa visita a Villa Cuomo e al Castello di Lettere.

“La nostra Università da molti anni è impegnata in ricerche e studi inerenti l’archeologia dell’area vesuviana. – Ha affermato la Prof. Antonella Corallini (Docente di Archeologia Classica dell’Università di Bologna, è titolare dei corsi di Archeologia e storia dell’arte romana (LT, LM), Cultura abitativa (LM) e Archeologia domestica nel mondo classico (Specializzazione) -. Attualmente, con la nostra Università, abbiamo attivo un cantiere di scavo a Pompei. Nel corso di questo nostro viaggio di studio, con studenti della triennale e della magistrale, abbiamo visitato diversi siti archeologici campani: il primo giorno abbiamo fatto tappa alle Ville d’otium di Stabia (Villa San Marco, Villa Arianna e II Complesso); il secondo giorno gli Scavi di Pompei; il terzo giorno Ercolano, Oplontis, Villa Cuomo (approfittando della recentissima riapertura) e infine il Castello di Lettere, che per noi è stata un’autentica scoperta. Siamo molto soddisfatti di questo viaggio in Campania e lo riproporremo, siamo affezionati utenti della vostra offerta turistica da una ventina d’anni, quindi abbiamo tutta l’intenzione di continuare in questa direzione. La visita di oggi può considerarsi prolettica rispetto a quello che sarà il convegno di studi extra-moenia dei prossimi 22 e 23 giugno che si terrà a Pompei presso l’auditorim degli scavi, che vedrà protagonista anche il collega che si occupa della tutela di questi territori, il Dott. Mario Cesarano (funzionario della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli) che presenterà due contributi, uno dei quali è stato realizzato grazie alla collaborazione del Dott. Fioravante Gargiulo ed è dedicato proprio alla valorizzazione del territorio di Sant’Antonio Abate. Domani , infine, sempre per cercare di conoscere al meglio realtà meno note, ma non meno importanti della Campania, saremo alla Villa di Somma Vesuviana, a completamento di questo percorso, per poi rientrare a Bologna, in attesa del prossimo viaggio.”

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