Un’Altra Angri a muso duro contro l’amministrazione

“Sottolineiamo alla città, con dispiacere e rammarico, che dopo altri sette mesi di inattività amministrativa della compagine di governo capeggiata dal Sindaco Ferraioli, che la nostra Angri continua a perdere tante opportunità di sviluppo e riqualificazione territoriale”. Inizia così la nota di “Un’Altra Angri, protagonisti del bene comune”, che critica l’operato di Cosimo Ferraioli e della sua squadra.

“Purtroppo siamo ancora costretti a sentire lamentele, di chi probabilmente profonderà anche molto impegno, ma raggiunge risultati davvero insufficienti – va avanti il comunicato -. Le intere aree abbandonate al degrado ed all’incuria ad esempio, trascurate anche per l’ordinarietà degli interventi, sarebbero potute essere oggetti di programmi (finanziati dal fondo istituito ex lege 22/01/16 numero 9) di riqualificazione ed abbellimento avvalendosi del tramite delle tantissime associazioni locali presenti sul territorio e quindi non transitando attraverso le finanze del comune e non avendo dunque alcun problema di gestione di cassa, soprattutto ci eviterebbe la litania della mancanza di fondi”.

E ancora: “Nessuna traccia del baratto amministrativo da noi proposto in tempi utilissimi, il tutto giustificato in consiglio comunale per un sopravvenuto parere della corte dei Conti che lo ha reso inutilizzabile per i tributi pregressi. Ci chiediamo: e per i tributi attuali che sono divenuti impagabili a causa dell’insostenibile aumento, perché non lo si è attuato? La risposta è semplice e desolante: purtroppo per incapacità e mancanza di dedizione vera! Si legge in questi giorni, di comuni limitrofi che emanano avvisi pubblici per i voucher, il comune di Angri, che è stato tra i promotori di questa iniziativa nel lontano 2011, oggi è l’unico comune dell’agro che con questa amministrazione ha abbandonato questa sana iniziativa che concede un minimo di ossigeno a chi ha bisogno, ricevendone in cambio prestazioni di lavoro, ad esempio per tagliare l’erbaccia, per pulire gli spazi abbandonati e così via. Ricordiamo inoltre la pessima gestione del bando LOA, cioè il bando di finanziamento regionale che concede il finanziamento da non restituire per l’acquisto dei Voucher per lavori occasionali, che ne ha determinato, a quanto pare, la non inclusione nella lista dei comuni ammessi”.

Riflettori puntati anche sul Puc. “Sul PUC stendiamo un velo pietoso, ci auguriamo che in consiglio comunale verrà data battaglia alle scelte scellerate e contraddittorie che non rispecchiano neppure alla lontana il principio del consumo zero di suolo – continua Un’Altra Angri -. Ci sono parti sane in questa compagine, invitassero ad occuparsi del bene pubblico e non del bene dei seguaci che vendono il consenso elettorale al miglior offerente, questo è il vero dramma che ci rifiutiamo di accettare”.

Queste le firme in calce alla nota: Alfonso Scoppa, Gianluca Scoppa, Roberto Giordano, Valentina Gilblas, Lello Alfano, Aniello Piselli, Ivan D’Antuono, Bartolo De Cola, Sergio D’Antonio, Amalia Scoppa, Giuseppe D’Ambrosio, Alberto Minervi, Andrea Prezioso, Giuseppe Galasso, Anna Atorino, Carmen Palumbo, Carolina Calabrese, Mario Gallo, Giovanni D’Amaro, Mario Novi, Pagano Sabato, Nando Caporosso.