Un’Altra Angri illustra le novità in materia di lavoro occasionale (Voucher)

Novità in materia di lavoro occasionale (Voucher): ad illustrarle Un’Altra Angri- Protagonisti del bene comune, in una nota a firma del presidente Alfonso Scoppa.

“Riteniamo utile, soprattutto con l’avvento delle vacanze estive e dunque della necessità di fruire di lavoro flessibile (soprattutto da parte degli operatori commerciali esercenti bar, ristoranti e simili), comunicare le novità in materia di lavoro occasionale e dunque di disciplina dei vecchi voucher – si legge nel comunicato -. Famiglie, imprese e Pubblica amministrazione potranno di nuovo far ricorso alle prestazioni occasionali. La legge di conversione del D.L. 50/2017 prevederà 2 tipologie di contratti con regole comuni tra loro ma anche con differenze sostanziali.

Per entrambe le tipologie di contratto ci saranno i seguenti limiti:
-i compensi riconoscibili a ogni lavoratore, dai vari utilizzatori, non devono eccedere € 5.000;
– ogni lavoratore non può percepire dallo stesso utilizzatore compensi oltre € 2.500;
– i compensi versati da ciascun utilizzatore, a tutti i lavoratori, non devono eccedere € 5.000, limite elevato a € 6.666 per alcuni soggetti (titolari di pensione di vecchiaia o di invalidità; studenti con meno di 25 anni di età e disoccupati);

– le ore giornaliere possono essere, al massimo, 4 continuative e 280 ore all’anno.
Le 2 tipologie si classificano come segue:
1) Libretto Famiglia (“LF”): riservato alle persone fisiche non operanti nell’esercizio di attività professionali o d’impresa. Compenso orario: € 10 lordi, comprensivi dei contributi alla Gestione separata INPS (€ 1,65), del premio INAIL (€ 0,25)e degli oneri gestionali (€ 0,10). Il valore netto si riduce così a € 8.

2) Contratto di prestazione occasionale: è utilizzabile da imprenditori, professionisti, enti non profit, purché:
• non abbiano più di 5 lavoratori subordinati a tempo indeterminato;
• non appartengano a settori ad alto rischio infortuni (edilizia e settori affini, miniere, cave e torbiere, escavazione o lavorazione di materiale lapideo);
• non operino per l’esecuzione di appalti di opere o servizi.

Tale tipologia di contratto denominata anche Presto è utilizzabile anche dalla P.A., limitatamente ad alcune specifiche finalità.

Compenso orario. Il compenso minimo è di € 9 netti. Restano a carico degli utilizzatori: i contributi INPS (33%); ilpremio INAIL (3,5%); gli oneri gestionali (1%). Quindi, il compenso lordo è di € 12,375. La prestazione minima usufruibileè per € 36, per massimo 4 ore continuative nell’arco della giornata. Se le prestazioni rese da un prestatore a un medesimo utilizzatore eccedono € 2.500 o 280 ore nell’arco dello stesso anno civile, il Presto si trasforma in un rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato”.