Us Angri 1927. Giovanni D’Amaro: “Abbiamo una società solida”

“L’impegno è quello di garantire una società che sia solida e abbia davanti a sé un cammino lungo nel tempo.” Siamo partiti dalla fine per raccontare la lunga intervista a Giovanni D’Amaro, Presidente della Real Angri, la società giovanile che quest’anno inizia la collaborazione con la prima squadra ed inoltre uno degli organizzatori del nuovo corso grigiorosso.

“Il mio impegno a supporto del Presidente Gerardo Tortora è stato quello di garantire il normale svolgimento del campionato juniores, insieme ad alcuni amici appassionati di calcio; in un secondo momento mi e stato chiesto di poter dare una mano a costruire una società forte per il bene della prima squadra e dei colori grigiorossi. Questo perché al giorno d’oggi non esistono più le condizioni per fare calcio come si faceva una volta quando era una sola persona a detenere la proprietà del club: non ci riescono in serie A, figuriamoci nelle categorie dove solitamente stazioniamo noi”.

Quali sono i risultati raggiunti?

Sono riuscito in tempi brevi a raggiungere un ottimo traguardo: avere una compagine societaria forte e coesa. Ringrazio gli attuali soci, che non hanno assolutamente interferito nell’opera di allargamento che sto portando avanti. Ciò permetterà che l’esborso pro capite sia abbordabile, di modo che il progetto sia duraturo e nessuno si stanchi, rischiando di farlo saltare.

Come ha fatto a trovare tutti questi soci?

Non è solo merito mio; c’è stato un passaparola tra tanti bravi amici e cosi oggi presentiamo una società con 8 soci ognuno con un compito ben preciso. Aver creato un gruppo di amici che stanno bene insieme permette di porre la società in un’ottima luce, di offrire un progetto che viene sposato volentieri. Angri, poi, non è un posto qualunque. La città vanta una tradizione che molte altre realtà non hanno. In più Angri è puramente una piazza di calcio. Il progetto accattivante: cosa chiedere di più?

Come pensa che risponderà la piazza?

Siamo noi, con il nostro impegno, il nostro entusiasmo a determinare la risposta della piazza. Faccio un esempio: Se oggi aprissi una pizzeria o un ristorante, non aspetterei molti clienti per fare le pietanze buone. E’ fare le pietanze buone che attira i clienti. Questo è il concetto che stiamo portando avanti. Se la città non risponderà, la colpa sarà nostra. Se faremo bene, gli angresi risponderanno come hanno fatto in passato.

Quali traguardi taglierà l’Angri nel prossimo futuro?

Stiamo creando una squadra che dia risultati in tempi più brevi di quanto sarebbe richiesto. Non so se ci vorranno uno, due o tre anni. Non posso stabilirlo. Dipenderà dalla nostra bravura nello scegliere e gestire gli uomini. Gli uomini, non i giocatori.
Ai tifosi promettiamo il massimo impegno, sperando di dare risultati che noi tutti ci auguriamo. Abbiamo operato sul mercato con oculatezza, costruendo una squadra degna dei primi posti.

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