“Vertenza Provincia”, la Uil Fpl Salerno al fianco dei lavoratori

Un appello per sostenere la “vertenza Provincia”. A chiederlo è Giuseppe Russo, segretario della Uil Fpl di Salerno. “Ci sono 30 lavoratori, impiegati nei settori Museo e Biblioteca, che vogliono sapere quale sia il loro datore di lavoro. Per questo è in atto un contenzioso davanti al giudice del lavoro, finalizzato all’inserimento nei ruoli organici della Regione Campania. All’Ente di Palazzo Sant’Agostino chiediamo di costituirsi parte civile con le maestranze, sostenendo questa battaglia come abbiamo fatto noi della Uil Fpl”, ha detto.

Poi il focus sulla questione degli enti locali. “Serve un impegno politico di tutti i partiti, a prescindere dalle questioni tecniche. Il referendum è stato bocciato e le Province sono tutelate dalla nostra Costituzione, sia formalmente che concretamente. Serve l’impegno di tutti”.

Russo, mercoledì scorso, insieme al segretario generale della Uil Fpl, Donato Salvato, ha partecipato, all’assemblea generale dei dipendenti dell’Ente di Palazzo Sant’Agostino. Un’assemblea resasi necessaria in considerazione delle gravi condizioni economiche e finanziarie in cui versa l’Ente Provincia.

“L’assemblea ha valutato positivamente gli atti prodotti unitariamente dalle segreterie nazionali di Cgil Fp, Cisl Fp e Uil Fpl, che hanno presentato tre emendamenti al Decreto legge 50, chiedendo, tra l’altro che il previsto contributo di 110 milioni di euro sia portato a 650 milioni al fine di consentire alle Province di esercitare le funzioni fondamentali ad esse attribuite, il riconoscimento dei dipendenti dell’Ente come creditori privilegiati ai quali garantire la continuità del pagamento delle retribuzioni e sulla previsione che i criteri e le modalità di rimborso delle spese sostenute per la corresponsione dei benefici assistenziali alla polizia locale in materia di sicurezza delle città e convertito nella legge numero 48 del 2017, riguardi tutti gli Enti Locali e non solo i Comuni”, ha detto Donato Salvato, segretario generale della Uil Fpl Salerno.

“I lavoratori all’unanimità hanno concordato che in caso di mancato accoglimento delle proposte risolutive esposte e la conseguente mancanza di risorse condurrebbe ineluttabilmente verso la sospensione dei servizi di competenza provinciale, come ad esempio la chiusura delle scuole e delle strade, non potendone assicurare le condizioni minime di sicurezza di utilizzo”.