Angri. Ex area 118 di Fondo Badia, ostaggio di degrado ed incuria

Gli spazi circostanti sono divenuti un vero e proprio ricettacolo per animali randagi e potenzialmente pericolosi, nonché rifugio per vandali e persone senza fissa dimora.

L’area che un tempo ospitava il Saut 118 a Fondo Badia, ad Angri, è oggi un simbolo di abbandono e degrado. Erba alta, rifiuti sparsi e sporcizia dominano il paesaggio, compromettendo seriamente la sicurezza pubblica. Disattivata ufficialmente nel 2014, questa zona è stata trascurata e lasciata all’incuria, suscitando malcontento tra i residenti.

Un quadro di abbandono crescente

Da anni, i cittadini assistono impotenti all’avanzare del degrado nell’ex sede della guardia medica e del 118. Erbacce incolte e rifiuti abbandonati non solo deturpano l’aspetto dell’area, ma rappresentano anche un concreto pericolo per la sicurezza. Gli spazi circostanti sono divenuti un vero e proprio ricettacolo per animali randagi e potenzialmente pericolosi, nonché rifugio per vandali e persone senza fissa dimora. Questi fattori aumentano il rischio per la comunità locale, alimentando l’indignazione di chi vive nelle vicinanze.

Ex area 118 di Fondo Badia - IeriEx area 118 di Fondo Badia – Ieri

Necessità di interventi urgenti

È fondamentale che le autorità intervengano quanto prima per la pulizia e la bonifica dell’area, rimuovendo rifiuti ed erbacce e ostruendo le vie di accesso all’immobile. Solo così sarà possibile prevenire ulteriori degradi e restituire un minimo di dignità a una zona che rischia di diventare sempre più pericolosa. La mancanza di manutenzione e vigilanza ha favorito il proliferare di atti vandalici, trasformando l’area in uno scenario desolante.

Una storia di promesse non mantenute

Dal trasferimento della guardia medica e del Saut 118 nel 2016, presso l’immobile di “Fondo Rosa Rosa”, sono state avanzate varie ipotesi di riconversione e messa in sicurezza dell’edificio di Fondo Badia. Tuttavia, nonostante le numerose promesse, nulla è stato concretizzato. L’edificio prefabbricato ex centro Aias, realizzato dalla Croce Rossa tedesca e donato alla città di Angri all’indomani del sisma del 1980. Un centro che ben presto trovò collocazione altrove e destinato al SAUT e alla guardia medica è rimasto un relitto del passato, un “scheletro” di ciò che era un tempo, circondato da rottami di elettrodomestici, escrementi e rifiuti di ogni tipo.

Ex area 118 di Fondo Badia – Oggi

Le richieste dei residenti

I cittadini della zona, esasperati dalla situazione, chiedono con insistenza un intervento delle forze dell’ordine e delle istituzioni locali per avviare la riqualificazione dell’area. La situazione è ormai insostenibile, e l’assenza di azioni concrete da parte delle autorità alimenta un crescente senso di abbandono nella comunità.

In conclusione, quando c’è la reale volontà di risolvere un problema nell’interesse della collettività, una soluzione si trova sempre. Tuttavia, l’area dell’ex 118 di Fondo Badia, dimenticata e lasciata al proprio destino, dimostra come la mancanza di attenzione e intervento possa trasformare un problema gestibile in una ferita aperta per l’intera città.

JeanFranck Parlati