A Pagani, il futuro della “Mensa di Tommaso”, gestita da don Flaviano Calenda, è ancora incerto. Da tempo il parroco è alla ricerca di nuovi locali adeguati, poiché quelli attuali mostrano segni di cedimento strutturale che potrebbero compromettere la sicurezza delle persone che frequentano il servizio. La mensa, che garantisce oltre 100 pasti al giorno alle persone in difficoltà, è un punto di riferimento per molti cittadini in condizioni di disagio, ma la necessità di interventi urgenti di ristrutturazione ha sollevato preoccupazioni.
La proposta dell’amministrazione comunale
L’amministrazione comunale di Pagani ha proposto una possibile soluzione: trasferire la mensa nei locali della scuola “Criscuolo”, ma l’iter per concretizzare questa idea è ancora in alto mare. Sebbene l’intenzione del Comune sia quella di garantire continuità al servizio, al momento mancano le risorse necessarie per effettuare i lavori di adattamento nella nuova sede. Don Calenda ha manifestato preoccupazione per i tempi lunghi e ha sottolineato come sia difficile operare in una situazione di incertezza, soprattutto in un contesto in cui la domanda di aiuto continua a crescere.
Come scrive il quotidiano La Città, la vicenda ha suscitato una crescente attenzione pubblica e politica, con richiami a trovare una soluzione rapida per evitare che i più bisognosi restino senza un servizio essenziale. Le tensioni tra la parrocchia e l’amministrazione comunale riflettono la necessità di garantire che la futura sede sia adeguata e sicura per tutti coloro che dipendono dalla mensa per sopravvivere.
Nonostante le difficoltà, don Calenda e i suoi collaboratori continuano instancabilmente a portare avanti il servizio, con l’obiettivo di non interrompere l’assistenza ai più fragili. La speranza è che, con l’impegno congiunto di Comune e Chiesa, si possa presto individuare una soluzione definitiva per la mensa dei poveri di Pagani, garantendo così il benessere e la sicurezza degli utenti e dei volontari.
Fonte La Città