Angri. Pasquale Annarumma nell’orbita della maggioranza, a condizione che…

La maggioranza del dinamico primo cittadino di Angri potrebbe allargarsi ulteriormente. Da qualche settimana, infatti, si fa “accademia” e in tanti sono preoccupati per il “bene del paese”, slogan di richiamo e di effetto caro al primo cittadino Mauri, usato anche durante le “anomale consultazioni” dello scorso dicembre, quando la sua maggioranza scricchiolò paurosamente con l’abbandono della “comitiva” da parte di Marcello Ferrara. Da allora Mauri ha cercato un assetto alternativo per concludere questa strana e chiacchierata legislatura che sta regalando tanti dispiaceri alla cittadinanza. Dopo l’abboccamento di Amalia Scoppa, ex squillantiana di ferro, potrebbe accodarsi anche il secondo dei tre consiglieri, (il terzo è Nordino Fiorelli nipote di Bartolo d’Antonio), che furono assenti alla votazione decisiva sul bilancio: Pasquale Annarumma, da poco passato sotto la bandiera del Nuovo Centro Destra, che però mette in chiaro le cose:

“Nella veste di consigliere comunale mi sento di sottolineare, anzitutto, che il mandato elettorale è il verdetto supremo per ognuno di noi e quindi dobbiamo adoperarci per portarlo a compimento e per ridare dignità e legittimazione alla politica nel nostro paese, dimostrando di essere in grado si saper amministrare. Ho sempre ribadito – dice Annarumma – che la mia era un’opposizione costruttiva finalizzata a garantire gli interessi del paese, e credo di essere stato coerente nel mio cammino politico. Ritengo, in linea con l’esempio del governo centrale, che le amministrazioni locali vadano preservate allorquando ci sono le maggioranze per andare avanti. L’Italia ha vissuto e vive un periodo molto difficile e dobbiamo renderci conto che amministrare la cosa pubblica è servizio di responsabilità sia per la maggioranza che per l’opposizione”.

Annarumma detta chiare direttive: “In linea con i valori del Nuovo Centro Destra, voglio sollecitare l’amministrazione comunale su alcuni punti che la nostra formazione politica pone al centro della propria azione sul territorio. In particolare, ritengo che la sicurezza cittadina è una tematica che deve essere affrontata partendo dall’analisi del nostro territorio con un sistema automatizzato che individui azioni preventive, protettive e repressive. Determinate, inoltre, per un’azione politica di valore è lo sviluppo dell’artigianato locale e del commercio, ritengo che l’amministrazione debba attivare una serie di strumenti volti a favorire queste categorie che rappresentano il volano della economia locale. Se l’amministrazione guidata da Pasquale Mauri farà propri questi progetti e si adopererà fattivamente per la loro realizzazione, io dichiaro, sin d’ora la mia disponibilità ad una collaborazione attiva con assunzione diretta di responsabilità per la tutela e lo sviluppo di Angri”. La proposta è stata fatta, il pallino ora passa nelle mani di Mauri.
Luciano Verdoliva

Redazione

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