Scafati: L’allarme dei Revisori dei Conti: Comune a rischio dissesto

La situazione finanziaria del Comune di Scafati sembra vicina al dissesto ed emerge dall’ultima relazione semestrale del Collegio dei Revisori dei Conti

Scafati. Dissesto - Agro24
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Scafati: L’allarme dei Revisori dei Conti: Comune a rischio dissesto

La situazione finanziaria del Comune di Scafati sembra vicina al dissesto, secondo quanto emerge dall’ultima relazione semestrale del Collegio dei Revisori dei Conti. Relazione che sarebbe stata presentata con un mese di ritardo, e che descrive un quadro estremamente preoccupante, “nei fatti il Comune di Scafati permane in una situazione di dissesto finanziario. Che il primo anno del Sindacato Aliberti non solo non ha ridotto, ma ha addirittura aggravato” scrivono in una nota i consiglieri di opposizione Michele Grimaldi e Francesco Velardo.

“A seguito dello scioglimento per infiltrazioni camorristiche nel 2016, la Commissione straordinaria trovò un buco di quasi 30 milioni di euro. Per ripianarlo, il Comune nel 2020 riceveva dalla Corte dei Conti l’autorizzazione a un piano di rientro decennale: l’incapacità e la malafede del Sindaco degli anni 2008-2016 si tramutavano in anni di tagli e sacrifici scaricati sulla città, e in particolare sulle giovani generazioni” continua la nota. Tuttavia, la relazione più recente evidenzia come, sotto la guida del sindaco Cristoforo Salvati, le misure previste non siano state rispettate, aggravando invece la situazione finanziaria del Comune.
Dati preoccupanti e criticità emergono dalla relazione

I Revisori dei Conti denunciano un aumento della spesa corrente e una mancata capacità di generare nuove entrate: “Aumentando spesa corrente, non riuscendo a ottenere nuove e maggiori entrate, non riorganizzando la macchina comunale, non trovando soluzioni strutturali e non uscendo da quella che i Revisori definiscono un equilibrio figurativo, solo tecnico – contabile. La riscossione dei tributi rimane ferma al palo, con il Sindaco che prima esternalizza, e poi fa due marce indietro e qualche capriola in Consiglio comunale, dimostrando di essere in completa confusione, nel mentre nel 2023 il tasso di incasso della Tari – per fare solo un esempio – è del 25%” dicono i consiglieri.

Verso il dissesto

I consiglieri comunali, Michele Grimaldi e Francesco Velardo, avvertono: “Il sindaco sta portando le casse del Comune al dissesto, con pesanti ricadute sulla città e soprattutto sulle nuove generazioni.” evidenziando che “Il Comune non ha proceduto alla vendita di beni patrimoniali, come le farmacie comunali, e permane un contenzioso legale con il Consorzio Farmaceutico, che potrebbe comportare ulteriori esborsi. Anche la mancata revisione dei canoni di locazione attivi e il non recupero degli oneri di urbanizzazione sono stati segnalati come problemi significativi. Inoltre, i debiti fuori bilancio continuano a crescere, e il Comune non è riuscito a intercettare risorse pubbliche regionali ed europee, fondamentali per rilanciare l’economia locale.”

Una situazione di dissesto quindi che non sarebbe  stata risolta durante il primo anno dell’amministrazione Aliberti, ma sembra addirittura essersi aggravata “Questi che raccontiamo noi, anzi, che raccontano i Revisori e la Corte dei Conti, sono numeri. Sono fatti, non opinioni. Numeri e fatti che non sono tecnicismi, ma il simbolo dei danni che si stanno producendo e che pagheranno gli scafatesi e le scafatesi: con meno servizi, tasse più alte, strade sporche, assenza di manutenzione delle strade e del verde pubblico, niente mense, niente trasporto scolastico, niente sostegno alle attività culturali, niente aiuto a chi è in difficoltà o rimane indietro” dicono i consiglieri.

La sentenza della Corte dei Conti

E ancora: “Nel frattempo, lo ricordiamo, pesa come un macigno la sentenza della stessa Corte dei Conti del gennaio 2024, che nei fatti accertava lo stato di dissesto del Comune, e attendeva la trasmissione del bilancio consuntivo 2023 per pronunciarsi in maniera definitiva. Stanno facendo un deserto, lo hanno chiamato rinascita”.

Questo scenario prospetta un futuro molto difficile per Scafati, con conseguenze e ricadute dirette sulla qualità dei servizi offerti ai cittadini e sulla pressione fiscale.

Redazione

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